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L’Old Post Office di Washington D.C.

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L’Old Post Office di Washington D.C. è un edificio storico situato lungo Pennsylvania Avenue, tra la Casa Bianca e il Campidoglio. Costruito tra il 1892 e il 1899, originariamente fungeva da sede dell’Ufficio Postale degli Stati Uniti e rappresenta uno dei pochi esempi di architettura Romanica Richardsoniana nella capitale americana.

L’Old Post Office di Washington D.C.

Old Post Office di Washington D.C. fa parte del Registro Nazionale dei Luoghi Storici in quanto rappresenta un’importante testimonianza architettonica all’interno del Pennsylvania Avenue National Historic Site. La sua imponente torre dell’orologio, alta 96 metri, ospita le celebri “Bells of Congress” e offre una delle più suggestive vedute panoramiche sulla città di Washington D.C. e sui suoi dintorni. In passato sede di uffici federali, l’edificio è oggi un prestigioso hotel di lusso. La costruzione dell’Old Post Office iniziò nel 1892 e terminò nel 1899.

L’edificio è un esempio di architettura romanica richardsoniana, uno stile molto diffuso negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo. La sua torre campanaria è la terza struttura più alta di Washington D.C., escludendo le torri radio. L’edificio sostituì un precedente ufficio postale costruito nel 1839, il General Post Office, che mostrava uno stile Classical Revival. L’Old Post Office servì come principale ufficio postale della città fino al 1914, anno in cui, con l’inizio della Prima Guerra Mondiale, passò ad altri usi. Pur essendo un simbolo di Pennsylvania Avenue, l’edificio ha sempre avuto una funzione prevalentemente amministrativa, ospitando uffici federali. Durante la costruzione del Federal Triangle Complex, negli anni Venti e Trenta, e successivamente negli anni Settanta, l’Old Post Office rischiò più volte la demolizione.

La storia dell’Old Post Office

storia dell'Old Post Office
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Il Congresso degli Stati Uniti approvò la costruzione di un nuovo ufficio postale per Washington D.C. il 25 giugno 1890. La scelta del sito, situato all’angolo sud-est tra Pennsylvania Avenue e 12th Street era stata determinata dal senatore Leland Stanford nel 1888, con l’obiettivo di rivitalizzare il quartiere noto come Murder Bay, situato tra il Campidoglio e la Casa Bianca. Il progetto fu affidato all’architetto supervisore Willoughby J. Edbrooke che concepì l’edificio secondo i canoni dello stile Romanico Revival, ispirato alle opere di Henry Hobson Richardson. I lavori di costruzione iniziarono nel 1892 e furono completati nel 1899, con un costo complessivo di 3 milioni di dollari.

Caratteristiche architettoniche e innovazioni tecnologiche

Al momento della sua inaugurazione, l’Old Post Office rappresentava una delle strutture più innovative della città. La sua torre dell’orologio, alta 96 metri, era una delle più imponenti di Washington D.C. L’edificio fu inoltre il primo nella città a essere costruito con una struttura in acciaio, nonché il primo a includere un cablaggio elettrico fin dalla progettazione. L’interno era caratterizzato da uno stile elaborato, con ascensori dotati di cabine in ferro battuto, un atrio con un lucernario in vetro e dettagli architettonici raffinati come boiserie e marmi.

L’atrio, alto 60 metri, era circondato da dieci piani di balconate, progettati per garantire un’illuminazione naturale in un’epoca in cui la luce elettrica era ancora poco diffusa. Il sistema di illuminazione interna comprendeva oltre 39.000 luci elettriche, alimentate da un generatore autonomo. Il terzo piano era attraversato da travi e passerelle, che consentivano ai supervisori dell’ufficio postale di osservare i lavoratori dall’alto. Gli angoli dell’edificio erano caratterizzati da torrette decorative, modanature in legno finemente intagliate e pannelli in quercia rossa.

Difetti strutturali e tecnologici

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Nonostante l’ambizioso progetto, l’edificio presentava numerosi difetti. Secondo il quotidiano Washington Star, i lucernari e le finestre lasciavano passare aria e acqua, i pavimenti in marmo erano stati posati in modo approssimativo e molte parti della costruzione risultavano di qualità scadente. Il nono piano, destinato ad archivio, fu dichiarato inadatto a sostenere il peso dei documenti a causa di difetti strutturali.

Inoltre, il rapido progresso della tecnologia rese l’edificio obsoleto già al momento della sua apertura. I sistemi di illuminazione elettrica, ingegneria meccanica, riscaldamento e ventilazione si evolsero rapidamente, rendendo molte delle soluzioni tecniche dell’Old Post Office superate in pochi anni. In più, il tanto atteso sviluppo economico dell’area circostante non si concretizzò.

L’Old Post Office nel XIX secolo

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Sin dalla sua inaugurazione, l’Old Post Office fu oggetto di aspre critiche. Nel 1898, durante una riunione dell’American Institute of Architects, l’architetto newyorkese George B. Post definì la struttura estremamente brutta. Lo stesso anno, il senatore Joseph Roswell Hawley la descrisse come un “ibrido tra una cattedrale e una fabbrica di cotone”. A livello funzionale, l’edificio si rivelò inadeguato per ospitare le agenzie governative previste.

Il direttore delle poste della città aveva richiesto un edificio con una superficie di circa 4.600 m², ma furono acquistati solo circa 930 m². Di conseguenza, l’ufficio postale occupava il piano terra e il mezzanino, ma già nel gennaio 1900 questi spazi risultavano insufficienti. Gli uffici del Dipartimento del Tesoro, inizialmente destinati all’ottavo piano, non poterono essere trasferiti a causa del sovraffollamento dell’edificio.

Un tragedia nel nuovo edificio e i propositi di demolizione

Un anno dopo l’apertura, l’Old Post Office fu teatro di un tragico incidente. Il 30 settembre 1899, il direttore delle poste di Washington D.C., James P. Willett, cadde per 27 metri in una tromba dell’ascensore aperto, protetto solo da una fragile barriera di legno. Gravemente ferito, morì il giorno seguente. Nel 1880, i senatori Justin Smith Morrill e John James Ingalls proposero la demolizione di tutti gli edifici tra Pennsylvania Avenue e l’attuale Constitution Avenue per realizzare un grande parco pubblico. Tuttavia, il prestigioso piano urbanistico McMillan Plan del 1902 suggerì di mantenere l’Old Post Office, in quanto era stato completato da poco tempo.

Nonostante ciò, lo stesso anno il Washington Post pubblicò un editoriale a favore della demolizione dell’edificio. Nel 1906, il saggista Samuel E. Moffett, parlando dei progetti di abbellimento della capitale americana, definì l’Old Post Office “un emporio in stile Kansas City, completamente fuori luogo nell’architettura ufficiale della capitale”. Lo stesso anno, il senatore Weldon B. Heyburn propose un piano di riqualificazione urbana che prevedeva la costruzione di un complesso di edifici governativi armoniosi, delimitato da Pennsylvania Avenue, il National Mall e i terreni del Campidoglio. Il progetto prevedeva la conservazione della torre dell’Old Post Office, ma suggeriva di riallineare la facciata su Pennsylvania Avenue per renderla parallela alla strada.

L’Old Post Office di Washington D.C.: decadenza, minacce di demolizione e rinascita

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Nel 1914, il General Post Office del Distretto di Columbia traslocò in un nuovo edificio in stile Beaux-Arts, accanto alla Union Station. Questa nuova sede, con un’architettura imponente e coerente con la recente infrastruttura ferroviaria nazionale, consentiva una gestione più rapida della corrispondenza, sfruttando il traffico ferroviario per accelerare le operazioni postali. Nonostante avesse solo 15 anni, l’edificio di 12th Street e Pennsylvania Avenue divenne noto come il “vecchio” ufficio postale. Nei successivi quarant’anni, la struttura divenne sede di vari uffici governativi, perdendo progressivamente il ruolo di centro nevralgico delle comunicazioni postali.

Durante la pianificazione del Federal Triangle, l’Old Post Office Building divenne una struttura destinata alla demolizione. Nel 1926, il Congresso degli Stati Uniti approvò il Public Buildings Act per la la costruzione di nuovi edifici governativi, tra cui il complesso del Federal Triangle, un nuovo edificio per la Corte Suprema degli Stati Uniti, di fronte alla facciata est del Campidoglio, e una serie di espansioni della Biblioteca del Congresso. La demolizione dell’Old Post Office era ormai certa.

Il Movimento City Beautiful e il piano per la Circular Plaza

Old Post Office Pavilion
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Il 19 maggio 1927, fu istituito un Board of Architectural Consultants, incaricato di fornire linee guida per lo sviluppo del Federal Triangle. Il piano si ispirava ai principi del movimento City Beautiful, volto a creare un centro amministrativo monumentale per rafforzare l’immagine del governo come istituzione solida e autorevole.

Il consiglio adottò il McMillan Plan, che raccomandava l’uso dello stile neoclassico per tutti gli edifici del Federal Triangle. Tra le proposte progettuali vi era la creazione di una grande Circular Plaza, che si ispirava a Place Vendôme a Parigi, e che avrebbe richiesto la demolizione dell’Old Post Office.

La Grande Depressione e il salvataggio temporaneo

Nel 1934, sebbene il governo avesse già sgomberato gran parte dell’area attorno all’Old Post Office, il Congresso iniziò a opporsi sempre più alla sua demolizione. Distruggere un edificio strutturalmente integro di 35 anni durante la Grande Depressione appariva uno spreco di risorse pubbliche. Tuttavia, le agenzie governative responsabili del Federal Triangle continuarono a premere per la sua demolizione. Nel 1938, il senatore Elmer Thomas bloccò un nuovo tentativo di abbattere l’Old Post Office perché finanziariamente insostenibile.

Questo fu l’ultimo tentativo di demolizione per oltre trenta anni. Alcuni storici attribuiscono la sopravvivenza dell’edificio alla mancanza di fondi dovuta alla Grande Depressione, mentre altri suggeriscono che i politici temessero una reazione negativa dell’opinione pubblica per la distruzione di un edificio ancora funzionante.

L’Old Post Office negli anni ‘50 e ‘60

washington dc attrazioni
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Negli anni Cinquanta, durante la presidenza di Dwight D. Eisenhower, il quartiere attorno all’Old Post Office subì un rapido declino. Il lato nord di Pennsylvania Avenue NW era segnato da edifici residenziali e commerciali in stato di degrado, mentre il lato sud era dominato dagli imponenti edifici neoclassici costruiti tra gli anni Venti e Trenta.

Nel 1956, l’edificio fu teatro di un grave incidente: il 10 ottobre, il contrappeso dell’orologio della torre si sganciò dal cavo e precipitò per due piani, sfiorando un impiegato che si era appena allontanato dalla propria scrivania. Successivamente un orologio elettrico sostituì quello meccanico.

I tentativi di rinnovamento negli anni ‘60 e ‘70

Accortosi del degrado di Pennsylvania Avenue durante la sua parata inaugurale, il presidente John F. Kennedy istituì un Consiglio Presidenziale per Pennsylvania Avenue per studiare strategie di riqualificazione urbana. Il piano preliminare terminò appena prima dell’assassinio di Kennedy a Dallas il 22 novembre 1963.

Il suo successore, Lyndon B. Johnson, proseguì il progetto istituendo una Commissione Temporanea Presidenziale su Pennsylvania Avenue, che nel 1965 raccomandò nuovamente la demolizione dell’Old Post Office per completare il Federal Triangle. Tuttavia, il Congresso non approvò mai il piano e nel 1969 la commissione cessò le sue attività per mancanza di fondi. Nel 1972, il Congresso creò la Pennsylvania Avenue Development Corporation (PADC), un’agenzia permanente incaricata della riqualificazione dell’area.

La campagna per la conservazione dell’Old Post Office

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Nel 1970, la National Capital Planning Commission tentò nuovamente di demolire l’edificio. Tuttavia, l’influente critico architettonico del Washington Post, Wolf Von Eckardt, avviò una campagna per la sua conservazione. Nel 1971, un gruppo di cittadini e architetti fondò l’organizzazione “Don’t Tear It Down”, precursore della D.C. Preservation League. L’associazione mobilitò un’ampia opposizione alla demolizione, facendo pressione sulla Casa Bianca, il Congresso e il governo locale di Washington D.C.

Nel 1973, l’Old Post Office entrò a far parte del National Register of Historic Places, ottenendo così lo status di edificio storico protetto. Nello stesso anno, il governo abbandonò definitivamente i piani di demolizione e avviò un progetto di restauro che iniziò nel 1977 per ripristinare l’edificio, gravemente deteriorato. L’atrio era stato coperto, riducendo la luce naturale, mentre infiltrazioni d’acqua e danni strutturali avevano compromesso quasi tutte le parti dell’edificio. Inoltre, la torre era coperta da metri di guano di piccione.

L’Old Post Office Pavilion

Nel 1978, la General Services Administration (GSA) indisse un concorso per individuare un partner privato disposto a riqualificare l’Old Post Office. Vinse una joint venture composta da quattro società. I lavori di ristrutturazione furono completati nel 1983. Gran parte dell’edificio fu svuotata, pur mantenendo alcune zone di conservazione per preservare il carattere storico dell’immobile. Tra le nuove aggiunte figuravano un ascensore panoramico in vetro e due grandi ristoranti. La cerimonia ufficiale di riapertura si tenne il 19 aprile 1983, con la partecipazione del Vicepresidente George H. W. Bush.

I primi tre piani furono destinati a spazi commerciali. Tra le aree più importanti figurava il Nancy Hanks Center, uno spazio dedicato a spettacoli e performance artistiche. Nonostante tutto ciò, l’Old Post Office Pavilion incontrò difficoltà economiche che si acuirono nel 1993. Nel 1997 prese forma il progetto per trasformare gli uffici superiori in un hotel e migliorare l’accesso ai negozi. Ma per il momento non se ne fece nulla.

Il XXI Secolo e la trasformazione dell’Old Post Office

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All’inizio degli anni 2000, la situazione economica dell’Old Post Office era disastrosa. Dopo 17 anni, la struttura non aveva mai generato profitti, l’80% degli spazi commerciali nel Pavilion era vuoto. Dopo aver osservato il successo della Kimpton Hotels, che aveva trasformato il Tariff Commission Building in un hotel di lusso, la GSA prese in considerazione la conversione dell’Old Post Office in albergo. Solo nel marzo 2011, la GSA pubblicò una richiesta di proposte per la riqualificazione dell’Old Post Office, ricevendo 10 offerte, tra cui quella di The Trump Organization, che vinse con il suo progetto. Il piano prevedeva di trasformare l’edificio in un hotel di lusso da 261 stanze, con una spa, un centro congressi, aree commerciali, spazi per eventi e tre ristoranti esclusivi. Trump si impegnò a mantenere l’accesso pubblico alla torre dell’orologio e a preservare la storicità dell’edificio.

Il 26 ottobre 2016, l’hotel aprì ufficialmente ma le opinioni furono contrastanti. Vanity Fair descrisse l’hotel come “imponente all’esterno, ma un disastro all’interno”. Luxury Travel Intelligence lo definì il terzo peggior hotel al mondo, criticando l’arredamento e il servizio. Nel 2018, l’hotel ricevette invece il Forbes Travel Guide Five Star Award ed entrò nella lista dei World’s Most Luxurious Hotels da Forbes. Condé Nast Traveler lodò la qualità dei ristoranti e il servizio. Dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, l’hotel finì al centro di controversie legali. Sembra che alcuni leader mondiali soggiornarono all’hotel per guadagnare il favore del presidente.

Dopo la fine della presidenza Trump, nel 2021, il Comitato di Supervisione della Camera rivelò finanziamenti per l’hotel per 3,7 milioni di dollari da governi stranieri, violando potenzialmente la Foreign Emoluments Clause della Costituzione degli Stati Uniti. Inoltre, secondo il rapporto del Congresso, l’hotel accumulò perdite per oltre 70 milioni di dollari durante la presidenza di Trump.

Controversie legali e conflitti di interesse

Trump International Hotel Washington dc
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Nel gennaio 2017, l’organizzazione Citizens for Responsibility and Ethics in Washington (CREW), insieme a eminenti giuristi, intentò una causa contro il presidente Donald Trump. La denuncia sosteneva la violazione da parte di Trump della Foreign Emoluments Clause della Costituzione degli Stati Uniti, poiché i suoi hotel e altre attività commerciali accettavano pagamenti da clienti stranieri, creando un conflitto di interesse.

Nel gennaio 2021, la Corte Suprema degli Stati Uniti ordinò ai tribunali inferiori di archiviare il caso, poiché Trump non era ormai più presidente, rendendo la questione irrilevante. Vedremo se ci saranno sviluppi, ora che Trump è nuovamente Presidente degli Stati Uniti.

La vendita dell’Old Post Office e il Waldorf Astoria

Waldorf Astoria
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Nel 2021, la Trump Organization annunciò la vendita della locazione dell’Old Post Office per 375 milioni di dollari alla società di investimenti CGI Merchant Group, che pianificava di trasformare l’hotel in un Waldorf Astoria. Nel febbraio 2022, il Comitato di Supervisione della Camera tentò di impedire la vendita, sostenendo che Trump avesse fornito informazioni finanziarie fuorvianti alla GSA, potenzialmente violando i termini della locazione.

Nonostante queste opposizioni, il Trump International Hotel Washington D.C. ha chiuso definitivamente l’11 maggio 2022. La rimozione dell’insegna Trump International Hotel dall’edificio suscitò grande attenzione mediatica. Il 1° giugno 2022, l’hotel ha riaperto con il nuovo nome di Waldorf Astoria Washington DC.

La Torre dell’Orologio e le Campane del Congresso

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L’Old Post Office di Washington D.C. è caratterizzato da una torre dell’orologio alta 96 metri, che rappresenta il terzo edificio più alto della capitale americana, dopo il Washington Monument e la Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione. All’interno della torre si trovano le Bells of Congress, conosciute anche come Ditchley Bells, le campane che la Ditchley Foundation of Great Britain donò al Congresso degli Stati Uniti come regalo per il bicentenario nel 1976. Le campane sono state fuse alla Whitechapel Foundry di Londra (la stessa fonderia che ha fuso la Liberty Bell nel 1752), come repliche di quelle dell’Abbazia di Westminster di Londra.

Bells of Congress
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Le campane erano originariamente destinate al Campidoglio degli Stati Uniti, ma problemi strutturali hanno reso necessario esaminare altri siti. L’installazione delle campane avvenne solo nel 1983, poiché il progetto della torre dell’Old Post Office non prevedeva il peso. I grandi sigilli di entrambi i Paesi decorano ogni campana. I membri della Washington Ringing Society suonano le Bells of Congress ogni giovedì sera e durante le feste federali. Le campane possono essere udite per un raggio di tre o quattro isolati attorno all’edificio. La torre è accessibile ai visitatori, che possono osservare le corde colorate utilizzate per suonare le campane. Sono attualmente in corso progetti per aprire un’area di osservazione dedicata.

Visitare l’Old Post Office: informazioni

Il National Park Service offre visite guidate all’Old Post Office Tower. La torre dell’orologio è aperta dalle 9:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 16:30, sette giorni su sette. Old Post Office Tower è chiusa un giorno durante la prima settimana di ogni mese per attività di manutenzione ordinaria. Le chiusure per il 2025 sono: giovedì 13 marzo; mercoledì 16 aprile; mercoledì 14 maggio; mercoledì 4 giugno; lunedì 14 luglio; lunedì 4 agosto; lunedì 15 settembre. La Old Post Office Tower è chiusa anche il 4 luglio e il 25 dicembre.

La torre dell’orologio dell’Old Post Office si trova all’incrocio tra 12th Street e Pennsylvania Ave NW. E’ dotata di una piattaforma di osservazione all’altezza di 83 metri che consente ai visitatori di ammirare una vista mozzafiato della città. Il Campidoglio, la Casa Bianca, il Monumento a Washington, il Pentagono, i musei Smithsonian, la Corte Suprema e il Lincoln Memorial sono facilmente osservabili dal belvedere del 12° piano. In una giornata limpida la visibilità può superare i 20 chilometri. I ranger del National Park Service sono in servizio nella hall del nono piano e sul ponte di osservazione per informare i visitatori sull’edificio e sulle attrazioni circostanti. L’ingresso è posto all’estremità sud (posteriore) dell’Old Post Office, dalla porta contrassegnata con la scritta “Museo e Torre dell’Orologio”.

Libri per approfondire

Trump. Vita di un presidente contro tutti

Old Post Office di Washington D.C. immagini

Video Old Post Office

Mappa Old Post Office

mappa Old Post Office di Washington D.C.