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La villa romana di Bocca di Magra

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A Bocca di Magra, nella provincia di La Spezia, si trovano i resti di una villa romana, un sito archeologico che testimonia la ricchezza e il prestigio dell’antica Roma in questa regione. Costruita tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., la villa era una lussuosa residenza affacciata sul mare, progettata per il relax e il piacere dei suoi proprietari. I resti, che includono pavimenti in mosaico, muri perimetrali e tracce di un complesso termale, offrono un affascinante sguardo sulla vita quotidiana dell’élite romana. 

Villa romana di Bocca di Magra

La villa romana di Bocca di Magra rappresenta un complesso formato da vari ambienti collocati su terrazze digradanti verso il mare e collegate tra loro da corridoi e scale oggi non più esistenti. La costruzione dell’edificio, che si presenta come la tipica villa marittima da villeggiatura in un ambiente ameno, infatti, si adeguò alla natura del terreno roccioso del pendio e della scogliera, oggi interrata, e dove era probabilmente presente un approdo marittimo a uso privato.

Dove si trova la villa romana marittima

Nel comune di Ameglia, al termine del paese di Bocca di Magra, nella zona pedonale prima di arrivare agli stabilimenti balneari, alla vostra destra troverete una recinzione con i resti della villa marittima di epoca romana. Le strutture seguono il pendio della collina del Caprione e il luogo fu scelto per la bellezza del paesaggio caratterizzato dall’incontro tra il fiume e il mare e l’affaccio sull’antico complesso del Portus Lunae e la costa tirrenica.

La storia della villa romana di Bocca di Magra

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La costruzione della villa marittima di Bocca di Magra risale alla metà del I secolo a.C. e, come abbiamo detto, continuò a essere abitata a fasi alterne fino al IV secolo d.C. La sua posizione in una zona paesaggisticamente gradevole e la finezza delle architetture e delle decorazioni indicano chiaramente che questa villa fu la residenza di una famiglia romana dell’alta borghesia o dell’aristocrazia collegata alla presenza della vicina colonia di Luni.

L’edificio romano fu abbandonato a seguito di una frana che la interrò, coprendone le tracce. Fu ritrovata dalle truppe tedesche durante uno sbancamento effettuato nel corso della Seconda guerra mondiale, per costruirvi postazioni militari e bunker collegati alla batteria di Punta Bianca. Nel 1959 il sito archeologico iniziò a essere studiato scientificamente dalla Sezione Lunense dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Negli anni Sessanta, la Soprintendenza Archeologica della Liguria ha effettuato campagne di scavo che hanno portato alla luce tutte le strutture superstiti della villa.

Villa romana di Bocca di Magra: cosa vedere

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La villa marittima presenta diversi ambienti sviluppati in un piano superiore e uno inferiore. Sotto la terrazza superiore sono stati identificati due vani quadrangolari che avevano l’ingresso su un porticato affacciato sul mare. Nella terrazza meridionale si trovano tre vani, di cui uno absidato, forse a uso termale.

Nel piano superiore abbiamo gli ambienti meglio conservati e riferibili a un balneum, le terme private. La grande cisterna rivestita in cocciopesto presenta ambienti di incerto utilizzo, probabilmente relativi alle terme, dal momento che terminano nel calidarium. Lo studio dei bolli laterizi riportano la firma di C. Iulius Antimachus, CIL, XV, 1202 e ci dicono che quest’ultimo vano risale all’epoca di Domiziano (inizio I secolo d.C.).

Infatti, la villa romana di Bocca di Magra conobbe due fasi di costruzione e realizzazione. Le strutture del nucleo più antico fanno riferimento al I secolo a.C. (fase I), quando nel vicino territorio fu fondata l’importante colonia di Luni. Modifiche alle strutture e ai vani e ampliamenti furono effettuati nel corso dell’età imperiale e fino al IV secolo d.C. (fase II).

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L’ambiente absidato

Originariamente risalente alla metà I secolo a.C., l’ambiente absidato era probabilmente collegato al quartiere termale e le sue tracce si trovano al centro della terrazza meridionale della villa romana di Bocca di Magra. Presenta un pavimento in cocciopesto e pareti intonacate di rosso. Nella fase II di frequentazione dell’edificio, relativa alla seconda metà I secolo d.C., il vano fu modificato, probabilmente aggiungendo l’abside, mentre il pavimento fu coperto con graniglia di marmo che poggia sul cocciopesto della fase I. Verosimilmente, l’ambiente fu pavimentato in losanghe di marmo, i cui frammenti sono stati trovati negli strati di riempimento. Oggi del pavimento rimane solo lo strato di malta di calce con tessere informi di marmo bianco, dello spessore di circa 5 centimetri.

Le terme

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L’ambiente meglio conservato e più interessante della villa romana di Bocca di Magra è quello relativo all’impianto termale, il balneum posizionato nel piano superiore della parte orientale dell’edificio, più esposto all’azione dei raggi solari. Il calidarium, l’ambiente per il bagno caldo, si trova sotto la natatio rettangolare (piscina) e se ne conservano solo alcune parti come l’alveus, la vasca per il bagno a immersione.

Ben mantenuto è, invece, il sistema di riscaldamento con il forno a legna e la copertura a volta (praefurnium) che, attraverso un condotto, riscaldava l’intercapedine (hipocaustum) sotto il fondo della vasca, dove circolava l’aria calda. Quest’ultimo poggiava su pilastrini in laterizio (pilae) che costituivano il sistema a suspensurae.

Ai quattro angoli dell’ambiente, alcune tubature in laterizio convogliavano all’esterno i fumi prodotti dalla combustione e, allo stesso tempo, contribuivano a riscaldare l’ambiente. La vasca presenta un pavimento in cocciopesto, paramento a opera spicata, alcuni rivestimenti in marmo. Originariamente appariva dipinta in colore turchese a simulare l’acqua del mare. Indagando il pavimento del calidarium sono stati trovati mattoni riportanti lo stemma del capricorno e il nome del fabbricante C. Iulius Antimachus, il che permette di far risalire la costruzione o il rifacimento della vasca alla fine del I secolo d.C. e all’epoca dell’imperatore Domiziano (81-96 d.C.).

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I reperti

Durante le campagne di scavo della villa romana di Bocca di Magra sono emersi numerosi frammenti di affreschi parietali, di
rivestimenti in marmi policromi, oltre a due splendidi capitelli in marmo lunense. Questi sono tutti elementi che caratterizzano la villa come una dimora di pregio, realizzata per proprietari ricchi. Tra i reperti abbiamo una coppa in vetro, oggi esposta al Museo archeologico di Luni, mentre gli altri materiali recuperati si trovano al Museo Civico di La Spezia “Ubaldo Formentini” che ne espone una piccola parte.

capitelli villa romana di bocca di magra
Wikimedia Commons

Informazioni visite villa romana di Bocca di Magra

La zona archeologica della villa romana di Bocca di Magra è visibile attraverso la cancellata. Si effettuano aperture in concomitanza con gli eventi estivi, per la Settimana della Cultura e le Giornate europee del Patrimonio. Informazioni: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, telefono 010 27181; Comune di Ameglia telefono 0187 609221.

Biglietti

La visita alla villa marittima di Bocca di Magra nelle aperture previste è gratuita.

Come arrivare

villa marittima bocca di magra
Beni Culturali Standard (BCS)

Per arrivare a Bocca di Magra in automobile si utilizza il casello autostradale di Sarzana, autostrada A12 / E80, che dista 10 chilometri. Dal casello si procede in direzione nord su Via del Corso, poi si svolta a destra per Via Emiliana. Dopo 500 metri svoltare a destra verso SS 1. Alla rotonda, prendere la 2ª uscita e mantenersi su SS 1. Dopo 1,2 km imboccare la corsia di destra per prendere lo svincolo per Lerici/Bocca di Magra. Continuare su Via Provinciale/SS432. Alla rotonda di Romito Magra prendere la 2ª uscita e Via Ameglia/SS432 e continuare su SS432 per 5 km. Prima del ponte sul fiume Magra, svoltare leggermente a destra per prendere la SP30. Dopo 800 metri mantenere la sinistra per continuare su Via C. A. Fabbricotti.

Le stazioni ferroviarie più vicine sono a Sarzana, oppure quelle di Arcola e Luni dove però i treni fermano raramente (linea Genova-Pisa). Provenendo da Parma, la prima stazione ferroviaria utile è quella di Santo Stefano Magra. Dalle stazioni si utilizzano gli autobus ATC www.atcesercizio.it oppure il servizio taxi.

Libri per approfondire

Guida di Luni. Area archeologica della città romana di Luna

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Mappa villa romana di Bocca di Magra

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Uffici informazioni turistiche

L’ufficio di informazione e accoglienza turistica IAT è sito presso la Proloco in Piazza Francesco Sforza ad Ameglia, Telefono: 335 6666036.