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La storia del Pony Express: il servizio di comunicazione che segnò un’epoca

la storia del pony express
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Il Pony Express ebbe inizio il 3 aprile 1860, rappresentando un’iniziativa tanto ambiziosa quanto audace. Nonostante la sua durata limitata a meno di due anni, esso rimase un simbolo della storia e della mitologia del selvaggio West. Ecco qual è la storia del Pony Express.

La storia del Pony Express

Il Pony Express fu il primo servizio postale della storia degli Stati Uniti. il servizio era svolto da giovani e coraggiosi cavalieri che attraversavano praterie, montagne e deserti, sfidando condizioni climatiche estreme e territori ostili. Anche se durò meno di due anni, il coraggio e l’intraprendenza dei suoi giovani viaggiatori, resero la storia del Pony Express meritevole di aver segnato un’epoca, quella del Far West.

Le origini

La storia del Pony Express nacque in un contesto di rapida espansione verso ovest negli Stati Uniti. Nel 1850, le ferrovie della costa orientale avevano raggiunto il Midwest, ma il trasporto verso ovest di merci, posta e passeggeri dipendeva ancora dalle lente diligenze.

Il Pony Express fu il frutto dell’ingegno di William Hepburn Russell, capo di quella che fu chiamata Central Overland California & Pike’s Peak Express Service Company, che gestiva il servizio diligenza dal Kansas alla California. Questo settore non era così redditizio come Russell avrebbe voluto e gli venne l’idea di trasportare la posta molto più velocemente di quanto avrebbe potuto fare una diligenza, utilizzando singoli viaggiatori. Con il sostegno di un senatore democratico della California, William M. Gwin, Russell vinse un contratto con il governo federale.

Il ruolo di William Hepburn Russell

Waddell, Majors and Russell
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Russell acquistò 500 cavalli adatti e li stazionò lungo il percorso a intervalli di circa dieci miglia, il massimo che un cavallo poteva galoppare a tutta velocità senza affaticarsi troppo. Intanto aveva iniziato a fare pubblicità per reclutare “cavalieri agili ed esperti, disposti a rischiare la morte ogni giorno“. Non mancavano i candidati, tra cui il quattordicenne William Hickok, il futuro famoso pistolero “Wild Bill” Hickok, divenuto una leggenda del Far West. Ognuna delle circa 190 stazioni del percorso disponeva di stalle e di un pozzo per garantire il rifornimento dei cavalieri e degli animali. I cavalieri erano pagati 25 dollari a settimana, una notevole somma per l’epoca

Ciascuno portava una pistola, una sacca d’acqua e la posta, in una borsa appositamente progettata per conservare e salvaguardare la corrispondenza trasportata anche in caso di incidenti. I cavalieri cambiavano cavallo in ogni stazione lungo il percorso, e il passaggio delle borse da uno all’altro avveniva ogni 75-100 miglia. Il percorso correva per quasi 2.000 miglia da St Joseph, nel Missouri, attraverso il Nebraska fino a Fort Laramie nel Wyoming. Da qui andava a Salt Lake City e Carson City, in Nevada, e poi attraverso le montagne della Sierra Nevada fino a Sacramento in California. Da lì la posta proseguiva fino a San Francisco tramite il piroscafo sul fiume Sacramento.

I cavalieri del Pony Express

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Il sistema postale del Pony Express garantiva una velocità di consegna senza precedenti, coprendo quasi 2.000 miglia da St. Joseph, in Missouri, fino a Sacramento, in California. Il primo viaggio del Pony Express avvenne il 3 aprile 1860, alle 19:15, quando i primi cavalieri in servizio partirono simultaneamente da St. Joseph e Sacramento. A St. Joseph, il viaggio inaugurale fu accompagnato da discorsi di William Hepburn Russell e del sindaco, mentre una folla festante accolse il primo cavaliere a Sacramento il 13 aprile. La sua borsa conteneva 49 lettere e una copia della “St. Joseph Gazette”.

Il tragitto del Pony Express si estendeva per quasi 2.000 miglia e attraversava territori impervi e pericolosi, come le praterie del Nebraska, le montagne del Wyoming, il deserto del Nevada e la Sierra Nevada. Ogni tappa era un’impresa, con cavalieri che affrontavano tempeste, assalti di banditi e minacce di conflitti con le tribù native.

La concorrenza e la Guerra Civile Americana

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Nonostante i successi iniziali, la storia del Pony Express si arrestò perché si trovò presto a fronteggiare gravi difficoltà. Nel marzo 1861, William H. Russell e i suoi soci persero il contratto governativo a favore di Jeremy Dehut, che aveva acquisito la Butterfield Overland Mail. L’inizio della Guerra di Secessione Americana costrinse la Butterfield a sospendere le operazioni, lasciando al Pony Express il compito di coprire solo la tratta tra Salt Lake City e Sacramento.

Il colpo di grazia arrivò con l’inaugurazione del telegrafo elettrico transcontinentale nell’ottobre 1861. Questo nuovo mezzo di comunicazione, in grado di trasmettere messaggi istantaneamente su lunghe distanze, rese obsoleto il servizio basato sui cavalieri. Il 26 ottobre 1861, due giorni dopo l’arrivo del telegrafo a Salt Lake City, la storia del Pony Express cessò con la fine ufficiale delle operazioni. Sebbene avesse guadagnato circa 90.000 dollari in due anni, il servizio aveva accumulato perdite pari a 200.000 dollari, segnando la fine di un’era.

La fine del Pony Express

Nonostante il brillante funzionamento, il Pony Express non riuscì a competere con l’innovazione tecnologica rappresentata dal telegrafo elettrico transcontinentale, inaugurato nell’ottobre 1861. Con l’avvento di questo nuovo mezzo di comunicazione, il servizio divenne obsoleto e l’impresa di Russell fallì. Tuttavia, il Pony Express rimase un capitolo leggendario della storia degli Stati Uniti, celebrato per il coraggio e lo spirito pionieristico dei suoi protagonisti.

Nel 1866, al termine della Guerra di Secessione, ciò che restava del Pony Express e della Butterfield Overland Mail fu venduto da Ben Holladay alla Wells Fargo per 1,5 milioni di dollari, consolidando ulteriormente il monopolio di quest’ultima nel settore dei trasporti.

Omaggi storici

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Pony Express Museum

Il Pony Express continua a vivere nella memoria collettiva come simbolo di audacia e innovazione. Numerose statue e monumenti ne celebrano l’eredità in città come St. Joseph, Sacramento, Reno, Salt Lake City e molte altre. Tra i monumenti più famosi abbiamo la statua scolpita da Hermon Atkins MacNeil nel 1940 a St. Joseph. Un’altra celebre scultura, dedicata a William “Buffalo Bill” Cody, ricorda il suo servizio come cavaliere del Pony Express ed è esposta al Buffalo Bill Center of the West Museum a Cody, nel Wyoming.

Nel giugno 2006, il Servizio Postale Statunitense ha registrato il nome “Pony Express” come marchio, riconoscendo l’importanza storica e culturale di questa straordinaria impresa.

Libri per approfondire

The Pony Express: The History and Legacy of America’s Most Famous Mail Service

Pony Express immagini

La storia del Pony Express video

Mappa del tragitto del Pony Express

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