Ogni anno, il 27 gennaio si celebra la Giornata internazionale della memoria della Shoah. Questa giornata costituisce un momento di riflessione collettiva che ci riporta agli orrori dello sterminio nazista, per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto e rinnovare l’impegno contro l’odio e l’intolleranza.
Contesto storico: alle origini della Shoah
Il termine ebraico Shoah indica il genocidio degli ebrei europei perpetrato dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo termine viene spesso utilizzato in alternativa al nome “Olocausto”, che deriva dal greco ὁλόκαυστος (holokaustos), che significa sacrificio od oggetto del sacrificio stesso. La Shoah fu uno sterminio sistematico e pianificato di circa sei milioni di ebrei, all’epoca quasi i due terzi della popolazione ebraica d’Europa.
Il contesto storico in cui si sviluppò l’Olocausto ebbe origine dalle tensioni e dai conflitti del XX secolo. Con la fine della Prima Guerra Mondiale e il Trattato di Versailles del 1919, la Germania dovette affrontare una grave crisi economica dovuta al pagamento delle riparazioni di guerra. In un clima di risentimento nazionale e di umiliazione, Adolf Hitler e il partito nazista emersero come una nuova forza politica che prometteva un rinnovato orgoglio nazionale e la fine delle sofferenze. Tuttavia, l’ideologia hitleriana era basata sull’odio razziale, in particolare contro gli ebrei, che erano accusati di essere la causa dei problemi della Germania. Ma la persecuzione degli ebrei durante il regime nazista non fu un evento isolato, bensì il culmine di secoli di antisemitismo in Europa.
L’antisemitismo in Europa
Nel corso del XIX secolo l’antisemitismo si radicò profondamente nella società europea. Questo atteggiamento derivava da pregiudizi religiosi, economici e culturali. L’odio irrazionale trovò terreno fertile in Germania soprattutto dopo la Prima guerra mondiale, in quanto la sconfitta militare e la crisi economica crearono un senso di disperazione e di risentimento. Adolf Hitler e il partito nazista sfruttarono questi sentimenti, usando gli ebrei come capro espiatorio per i problemi della nazione.
Con l’ascesa al potere dei nazisti nel 1933, l’antisemitismo divenne una politica statale. Le leggi razziali, il boicottaggio dei negozi ebrei e la progressiva esclusione degli ebrei dalla vita pubblica furono solo l’inizio. La Notte dei Cristalli, del 9 e 10 novembre 1938, diede il via all’intensificazione della violenza contro gli ebrei, arrivando allo sterminio sistematico nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Persecuzioni razziali

Con la presa di potere da parte di Hitler, avvenuta nel 1933, gli ebrei iniziarono a subire una serie di persecuzioni che si intensificarono con l’approvazione delle leggi razziali di Norimberga nel 1935. Tali leggi escludevano gli ebrei dalla vita pubblica e civile tedesca, privandoli dei diritti civili e della cittadinanza.
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939, la persecuzione si trasformò in un genocidio sistematico. Gli ebrei furono catturati in tutta l’Europa occupata dai nazisti. Furono deportati nei campi di concentramento e di sterminio, come Auschwitz, Treblinka e Sobibor, dove incontrarono la morte in massa. Le atrocità includevano esecuzioni sommarie, lavori forzati, fame, esperimenti medici e morte nelle camere a gas.
Il simbolo della memoria: Auschwitz-Birkenau e gli altri campi di sterminio

La liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenuta il 27 gennaio 1945, segnò un momento cruciale nella storia della Seconda Guerra Mondiale. Questo campo, il più grande e il più mortale tra i campi di sterminio nazisti, divenne il simbolo stesso dell’Olocausto. Qui, oltre un milione di persone, per lo più ebrei, trovarono la morte attraverso metodi di sterminio industrializzati. La scoperta di Auschwitz da parte delle forze sovietiche rivelò l’inimmaginabile orrore e brutalità del regime nazista. Camere a gas, crematori e migliaia di persone in condizioni disumane sopravvissero a malapena alla fame e alle malattie.
La liberazione di Auschwitz non fu un evento isolato. Nei mesi successivi seguì la liberazione da parte degli Alleati di altri campi di sterminio e di concentramento, come quelli di Dachau, Treblinka, Sobibor, Buchenwald e Bergen-Belsen. Per questo, oggi la Shoah è un simbolo della crudeltà umana e dell’indifferenza verso la sofferenza degli altri. Serve come avvertimento universale contro l’odio, il razzismo e il fanatismo.
I Giusti tra le nazioni
Nel cuore della tragedia dell’Olocausto sono diventate note storie di eccezionale coraggio e umanità. I “Giusti tra le Nazioni” sono quegli individui non ebrei che, correndo grandi rischi personali, se non la morte stessa, tentarono di salvare gli ebrei dalla persecuzione e dall’uccisione durante la Shoah, fornendo rifugi in cui nascondersi, documenti d’identità falsi per fuggire e assistenza materiale.. Queste persone hanno dimostrato una forza morale e un’umanità straordinarie in un momento di oscurità e di disperazione.
Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme, ha riconosciuto migliaia di Giusti tra le Nazioni, dando loro un posto d’onore nel “Giardino dei Giusti”. Questo riconoscimento onora le loro azioni coraggiose e serve a ricordare il valore di restare umani in tempi di indicibile crudeltà. Tra i “Giusti tra le nazioni” italiani ricordiamo Giorgio Perlasca, Gino Bartali, Arturo Toscanini.
Il significato della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto

La Giornata Internazionale della Memoria si celebra il 27 gennaio, in coincidenza con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1945. La Giornata Internazionale della Memoria rappresenta un momento di riflessione e commemorazione delle vittime ebree dell’Olocausto e di altre persone perseguitate e uccise dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
Oggi, in un’epoca in cui si assiste a un preoccupante aumento del negazionismo, il significato della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto è più attuale che mai. È un appello a riaffermare i nostri valori di umanità, uguaglianza e dignità per tutti. È anche un momento per educare le nuove generazioni sui pericoli del pregiudizio e sull’importanza della diversità e del rispetto reciproco per prevenire tragedie simili in futuro.
La memoria nel mondo moderno
Nel mondo digitale, la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto svolge un ruolo importante nell’educare le nuove generazioni sui pericoli dell’odio, dell’intolleranza e del negazionismo che pervadono parte della storia contemporanea. L’accesso alla tecnologia e ai social media ha aperto nuove strade per l’educazione sull’Olocausto.
Iniziative come il progetto “TikTok – Educazione e commemorazione dell’Olocausto” dimostrano l’uso innovativo dei social media per sensibilizzare le giovani generazioni. Questo progetto dell’American Jewish Committee di Berlino utilizza TikTok per far conoscere luoghi e musei della memoria. Presenta storie educative e coinvolgenti a un pubblico prevalentemente giovane.
Siti della Shoah nel mondo
Durante la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto, ci sono diversi luoghi significativi per ricordare le vittime della Shoah.
- Memoriali dell’Olocausto. In molte città del mondo, i memoriali dell’Olocausto offrono uno spazio di riflessione. Uno dei più famosi è il Memoriale dell’Olocausto a Berlino, noto anche come “Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa”. Questo imponente memoriale è costituito da 2.711 blocchi di cemento di varie altezze, disposti a griglia su un campo in pendenza.
- Musei dell’Olocausto. I musei dell’Olocausto, come il Museo Memoriale dell’Olocausto degli Stati Uniti a Washington D.C. e lo Yad Vashem a Gerusalemme, sono luoghi essenziali per comprendere la storia della Shoah. Questi musei non presentano solo mostre didattiche ma offrono anche testimonianze personali, documenti e fotografie che raccontano storie individuali.
- Auschwitz-Birkenau. Situato in Polonia, Auschwitz-Birkenau è forse il più noto dei campi di sterminio nazisti. Oggi è un museo e un memoriale che attira visitatori da tutto il mondo. Visitare Auschwitz fornisce una comprensione diretta della portata e della brutalità dell’Olocausto.
- Altri campi di concentramento. Altri campi di concentramento e sterminio nazisti, come Dachau in Germania, Treblinka e Sobibor in Polonia, sono stati trasformati in luoghi commemorativi e musei.
- Ghetti ebraici. I ghetti, come il ghetto di Varsavia in Polonia o quello di Venezia, sono luoghi dal suggestivo significato storico.
I luoghi della Shoah in Italia

Campo di Fossoli (Carpi)
Il Campo di Fossoli, situato vicino a Carpi in Emilia Romagna, risale al 1942. Divenne tristemente noto come il principale campo di concentramento e transito per gli ebrei italiani e gli oppositori politici diretti ad Auschwitz. Nel Dopoguerra, il Campo di Fossoli servì come luogo di internamento per i prigionieri del regime fascista. Lo scrittore ebreo Primo Levi, che visse brevemente nel campo, dedicò le prime pagine della sua famosa opera “Se questo è un uomo” a questo luogo.
La Fondazione Fossoli è responsabile del memoriale costituito dai resti del campo, del Museo Monumento ai Deportati e dell’ex Sinagoga. Il Campo di Fossoli è aperto con accesso gratuito nei giorni di domenica e festivi, oppure con visita guidata a pagamento previa prenotazione.
Il Ghetto di Roma
Questo è uno dei ghetti più antichi del mondo, dopo il Ghetto di Venezia. Il 16 ottobre 1943, il cosiddetto “Sabato Nero”, avvenne il primo rastrellamento interno da parte della Gestapo. Furono arrestate 1.259 persone, tra cui 207 bambini. Gli arresti avvennero principalmente in via del Portico d’Ottavia. Un totale di 1.023 ebrei furono deportati direttamente ad Auschwitz. Solo 16 sopravvissero.
Oggi con “Ghetto di Roma” si intende l’area compresa tra il Portico d’Ottavia e il Tevere. Accanto al Portico di Ottavia e nei pressi del Teatro di Marcello, sorse durante il Medioevo il mercato del pesce di Roma. Nei ristoranti di questa zona è ancora possibile gustare i piatti tipici del ghetto. Tra questi ci sono la zuppa di pesce e i carciofi alla giudia.
Memoriale della Shoah del Binario 21 a Milano

Il Memoriale della Shoah di Milano si trova al piano sottostante i binari della Stazione Centrale. Tra il 1943 e il 1945, dal binario 21 partirono i carri bestiame carichi di ebrei e detenuti provenienti dalle carceri di San Vittore, alla volta dei campi di sterminio tedeschi o i campi di raccolta italiani.
Il primo convoglio di ebrei partì il 6 dicembre 1943. A bordo c’erano 169 persone, di cui solo 5 tornarono. Il secondo treno per Auschwitz-Birkenau partì il 30 gennaio 1944. Tra gli ebrei a bordo c’era l’allora tredicenne Liliana Segre. Il Memorial del Binario 21 è sempre accessibile nei giorni e negli orari di apertura.
Parco Nazionale della Pace di S. Anna di Stazzema (Lucca)
Il piccolo borgo toscano di Sant’Anna di Stazzema subì uno dei massacri più brutali del periodo nazifascista in Italia. Il 12 agosto 1944 le terribili truppe tedesche rastrellarono l’intera popolazione. In quell’occasione uccisero 560 civili, tra cui 130 bambini, con metodi disumani. I fascisti lanciarono in aria neonati in fasce per sparare loro come fossero piattelli.
Il Parco Nazionale della Pace è stato fondato nel 2000 per commemorare questo terribile evento. È un luogo per mantenere viva la memoria ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia e del rispetto. Il Parco si estende sulle colline che circondano il borgo, situato a circa 40 chilometri a nord della città di Lucca. Comprende l’area sacra, il piazzale della chiesa, il Museo Storico della Resistenza. E la Via Crucis, e il Col di Cava, dove si trova il Monumento Ossario.
Parco Storico di Monte Sole e Scuola della Pace (Marzabotto)
Il Parco e Scuola della Pace di Monte Sole nasce nel 1989 per commemorare un’altra terribile strage. La strage di Marzabotto fu uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile. La Wehrmacht, le SS e i fascisti uccisero 1.830 persone dal 29 settembre al 5 ottobre 1944. Sull’ampia area dell’eccidio sorge il Parco Storico di Monte Sole. Ha lo scopo di mantenere la memoria storica ed educare alla pace tra i popoli.
Curiosità e aneddoti del Giorno della Memoria

Origine della data. La scelta del 27 gennaio come Giornata internazionale della Memoria della Shoah non è arbitraria. Questa data segna l’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1945. È diventata un simbolo internazionale per commemorare tutte le vittime dell’Olocausto.
Diversità nelle commemorazioni. Nonostante il tono universalmente solenne, le commemorazioni della Giornata della Memoria dell’Olocausto variano notevolmente da paese a paese. Alcuni paesi si concentrano su eventi educativi, altri su cerimonie commemorative, mentre altri ancora sottolineano l’importanza della testimonianza diretta dei sopravvissuti.
Illuminazione dei monumenti. In molte città, monumenti e luoghi significativi vengono illuminati la sera del Giorno della Memoria come gesto simbolico di ricordo e riflessione.
Pietre d’inciampo (Stolpersteine). Sparse in tutta Europa, le “pietre d’inciampo” sono piccoli monumenti che commemorano le vittime del nazismo. Si tratta di piccole targhe di ottone incastonate nel marciapiede di fronte alle loro ultime residenze conosciute.