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Cose da vedere ad Anagni e la storia della città

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Anagni, conosciuta anche come la “Città dei Papi”, si trova nel cuore della Ciociaria e offre un’esperienza unica per i visitatori che desiderano esplorare oltre i soliti itinerari turistici. In questo articolo, sveleremo le cose da vedere ad Anagni, dal suo affascinante centro storico alle attrazioni circostanti. 

La città di Anagni

Anagni si trova in una posizione privilegiata, arroccata sulle colline della Ciociaria, a sud-est di Roma. Il territorio comunale occupa interamente la valle del Sacco, dai Monti Ernici, dove raggiunge la sua vetta più alta con il Monte Porciano, fino alle pendici dei Monti Lepini.

La sua posizione geografica offre una vista spettacolare sulla valle del Sacco, rendendola un punto panoramico ideale. La città è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A1.

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Comune di Anagni

Storia di Anagni

La storia di Anagni risale a tempi antichissimi, affondando le sue origini al periodo preromano. La città raggiunse l’apice del suo sviluppo durante il Medioevo, quando divenne un importante centro politico e religioso, guadagnandosi il soprannome di “Città dei Papi”. Infatti, ad Anagni nacquero ben quattro pontefici.

Antichità

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Nell’antichità, Anagni fu abitata dal popolo italico degli Ernici che elessero “Anagnia” loro capitale religiosa a partire dall’VIII-VII secolo a.C. Ma, secondo la leggenda, la sua fondazione sarebbe ancora più antica poiché l’insediamento compariva tra le “città saturnie“, cioè tra le cinque città del Lazio fondate dal dio Saturno. Sconfitti gli Ernici, che si erano alleati con altre popolazioni contro l’impero, la romanizzazione del territorio di Anagni avvenne all’inizio del 300 a.C., quando i Romani lo sottomisero.

Il governo di Anagni fu affidato a un prefetto. Poco dopo ottenne lo status di municipium. Originario di Anagni fu il generale e console romano Fabio Valente che nacque qui nel 35 d.C. in seno a una delle più prestigiose famiglie equestri locali. Molte vestigia risalgono al periodo romano come alcuni resti della cinta muraria, terrazzamenti che circondavano quella che fu l’acropoli e iscrizioni epigrafiche. Con l’avvento del Cristianesimo, la città acquisì importanza come sede vescovile, iniziando a tessere i suoi primi legami con la Chiesa, legami che avrebbero definito il suo ruolo nei secoli a venire.

Il periodo medievale

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Durante i secoli medievali Anagni fu un centro nevralgico di potere, cultura e spiritualità e raggiunse l’apice della sua influenza. Divenne uno dei centri più importanti per la Chiesa cattolica e comparve come sede vescovile a partire dall’Alto Medioevo. Al IX secolo ci giungono notizie della presenza di una prima cattedrale nel luogo in cui compare l’attuale. La città fu il luogo di nascita di quattro Papi: Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII.

Proprio per questo, Anagni fu coinvolta nella lotta di potere tra Papato e Impero. Contemporaneamente, nel XIII secolo si affermò il libero comune, mentre nel secolo successivo il governo passò ai signori Caetani, la famiglia di Bonifacio VIII. Ad Anagni si consumò il conflitto tra i signori Colonna, re Filippo il Bello re di Francia e papa Bonifacio VIII, fatto prigioniero nella Cattedrale di Santa Maria. In questo quadro avvenne il celebre episodio dello “schiaffo di Anagni“.

Lo schiaffo di Anagni

Uno degli episodi più famosi della storia della città è loSchiaffo di Anagni ”, avvenuto nel 1303. Questo evento vide papa Bonifacio VIII umiliato e aggredito fisicamente da mercenari al soldo di Filippo il Bello, re di Francia, e Sciarra Colonna, membro della famiglia romana ostile al Papa. Lo schiaffo simboleggiava il conflitto tra il potere temporale dei re e il potere spirituale dei papi, evidenziando la fragile posizione di Anagni nelle lotte di potere in Europa.

Dopo il ritorno dei papi a Roma, la città conobbe un declino significativo. La chiesa nominò duchi per governarla e da allora le vicende storiche relegarono la città in posizione subordinata, seguendo i destini dello Stato della Chiesa.

Cose da vedere ad Anagni

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La città ha conservato un ricco patrimonio culturale e artistico, testimoniato dalle sue chiese, dai palazzi e dalle opere d’arte che rappresentano tutte cose da vedere ad Anagni. Il centro storico presenta suggestive strade acciottolate, piazze medievali ed edifici dall’architettura che riflette la ricchezza storica e culturale accumulata nel corso dei secoli. La Cattedrale di Santa Maria, un capolavoro dell’XI secolo di arte romanica, è il simbolo più famoso. Questa magnifica cattedrale ospita al suo interno tesori artistici inestimabili.

Adiacente alla cattedrale sorge il Palazzo Papale, residenza estiva dei papi e centro del potere ecclesiastico durante il Medioevo. Le sue sale, riccamente decorate con affreschi medievali, narrano le vicende storiche e religiose che hanno segnato la città. Ecco un elenco dettagliato delle cose da vedere ad Anagni.

La Cattedrale di Santa Maria

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Costruita nell’XI secolo, la cattedrale dedicata a Santa Maria è uno straordinario esempio di architettura romanica, con un interno che ospita preziosi affreschi medievali. Questo articolo fornisce una guida approfondita sulla Cattedrale di Anagni.

Le altre chiese di Anagni

chiesa di san giovanni de duce anagni
Parrocchia San Giovanni-Anagni

Della Chiesa di Sant’Andrea (Piazza Sant’Andrea) restano solo pochi resti del periodo medievale. Nel XVIII secolo subì rifacimenti e trasformazioni, per cui oggi abbiamo intatto il campanile del XIII secolo, in cui sono visibili frammenti romanici con figure zoomorfe. All’interno è conservato il trittico del Salvatore, risalente al XIV secolo. Esso raffigura Cristo posto tra la Madonna e la santa vergine Secondina di Anagni. Sotto il presbiterio si trova l’antica cappella detta cripta di San Vito, il cui portale presenta un mirabile arco a sesto acuto.

La chiesa di San Giovanni (piazza Dante) sorge sull’area un tempo occupata dal foro dell’antica Anagnia. Menzionata nei documenti a partire dal XIII secolo, l’aspetto attuale è frutto di un rifacimento settecentesco. A poca distanza sorge la chiesa della Madonna di Loreto. Presente in tempi antichi come chiesa intitolata a Santa Balbina, alla metà del Cinquecento fu affidata alla Confraternita della Madonna di Loreto. I francescani conventuali custodiscono dal lontano 1574 la chiesa di Sant’Angelo (Vicolo Sant’Angelo, 3), risalente al Medioevo. Originaria del XII secolo, ma ricostruita nel Settecento, la Chiesa di San Pancrazio (via San Pancrazio) accoglie pregevoli dipinti e statue d’arte sacra del XVII e XVIII secolo.

Il Palazzo di Bonifacio VIII

Palazzo di Bonifacio VIII
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Palazzo Bonifacio VIII è un edificio storico legato alla figura di papa Bonifacio VIII, in quanto fu acquistato da suo nipote Pietro II Caetani. Originariamente di proprietà di Gregorio IX, uno dei papi nati ad Anagni, è dunque un edificio molto antico, risalente almeno al XII secolo. Nel 1230, all’interno delle sue sale, il papa Gregorio IX accolse l’imperatore Federico II di Svevia.

Oggi il palazzo ospita l’omonimo museo. Le opere dell’esposizione sono alloggiate all’interno di sale affrescate, tra cui quella in cui si consumò lo Schiaffo di Anagni. Fa parte del suo complesso anche la Casa madre delle Suore Cistercensi della carità e la Casa dei De Mattia, famiglia discendente da papa Gregorio IX.

Il Palazzo della Ragione e Casa Barnekow

Casa Barnekow
Casa Barnekow – Anagni CittàInArte

Tra le cose da vedere ad Anagni c’è anche il Palazzo della Ragione (Via Vittorio Emanuele, 187). È il palazzo comunale di Anagni e risale al 1163. Fu costruito dall’architetto bresciano Jacopo da Iseo. Un imponente portico collega due edifici preesistenti che danno luogo al complesso edilizio. Il piano superiore è occupato dalla caratteristica “Sala della Ragione“. Nella facciata nord si trovano la loggetta del Banditore e gli stemmi della città, insieme a quelli degli Orsini e dei Caetani.

Casa Barnekow (Via Vittorio Emanuele, 83) è una dimora medievale che deve il suo nome alla famiglia svedese che la restaurò nel XIX secolo. Situata nel cuore del centro storico, questa casa è famosa per i suoi soffitti a cassettoni dipinti, le decorazioni e la facciata interamente affrescata. Ospitò Dante Alighieri durante il suo soggiorno ad Anagni.

Le strade medievali

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Pagina Facebook Palazzo di Bonifacio VIII

L’atmosfera del centro storico di Anagni sembra sospesa nel tempo mentre si passeggia tra le sue strette vie. Tra queste, via Vittorio Emanuele offre scorci pittoreschi e conduce a piazze incantevoli dove il tempo sembra essersi fermato. Ora, continuiamo a scoprire le cose da vedere ad Anagni.

Le mura e le porte di Anagni

mura di anagni
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Le mura circondano il centro storico di Anagni e furono costruite a scopo difensivo. Queste antiche strutture fanno parte del patrimonio architettonico megalitico del Lazio. Al loro interno sono state rinvenute tombe risalenti alla metà del IV secolo a.C. Le mura, soprattutto sul lato del Parco della Rimembranza, formano dei terrazzamenti. Subirono lavori di restauro durante il pontificato di Papa Pio IV (1560-65) e vi si trovano ancora delle iscrizioni che celebrano il Papa stesso.

La cinta muraria presentava porte, alcune delle quali sono ancora presenti ad Anagni: Porta Cerere, Porta Santa Maria e Porta San Francesco. Porta San Nicola e Porta Tufoli non sono più visibili, se non per pochi resti. Porta Cerere si trova all’ingresso ovest di Anagni e il suo nome deriva dall’omonima divinità latina. Fu ricostruita in stile neoclassico nel 1814. Porta Santa Maria rappresenta l’ingresso orientale alla città. Anticamente chiamata “Porta degli Idoli”, era la porta d’accesso all’acropoli, il cui sito ancora presenta mura ben conservate. L’attuale costruzione risale al 1564.

Porta di San Francesco

Rappresenta l’ingresso meridionale della città. Il suo aspetto risale al 1564, quando papa Pio IV volle ricostruirla, ponendovi lo stemma papale sul fronte esterno. Di lato, vi sono alcuni bassorilievi, uno dei quali raffigura l’immagine di San Francesco per testimoniare la presenza nelle vicinanze di una chiesa e di un convento francescano sorti nel Medioevo.

Musei di Anagni

Tra le cose da vedere ad Anagni anche gli interessanti musei.

Museo della Cattedrale di Anagni

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Il Museo della Cattedrale di Anagni è il museo più importante di Anagni e in questo articolo potete leggere tutte le informazioni utili per visitarlo.

MAE Museo archeologico degli Ernici

MAE Museo archeologico degli Ernici 
Facebook MAE Museo archeologico degli Ernici

Il Museo archeologico degli Ernici si trova in Piazza Guglielmo Marconi e illustra la storia del territorio di Anagni. Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani, attraverso le sezioni dedicate alla preistoria, l’epoca romana e il Medioevo. Al primo piano del MAE è allestita l’esposizione sulla storia più antica dell’uomo in questo territorio. Oltre ai reperti archeologici provenienti dai dintorni di Anagni, proiezioni video e ricostruzioni di animali a grandezza naturale raffigurano gli antichi paesaggi naturali.

Museo di Palazzo Bonifacio VIII

Tra le cose da vedere ad Anagni, il già citato Museo del Palazzo di Bonifacio VIII illustra la vita dell’omonimo pontefice e i fatti storici che caratterizzarono la sua epoca. Documenta inoltre la storia del territorio di Anagni e del Lazio meridionale, partendo dalla preistoria fino al arrivare al Medioevo. E’ possibile visitare la sala dove avvenne il celebre Schiaffo di Anagni, mentre gli altri ambienti espongono le collezioni archeologiche e di bronzi del VII secolo a.C., riferite al popolo italico degli Ernici.

Casa-museo dello scultore Gismondi

Casa-museo dello scultore Gismondi 
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Nel cuore medievale del centro storico, Palazzo dei Canonici ospita la casa museo del maestro Tommaso Gismondi (1906-2003). Questo fu il suo laboratorio e gli interni comprendono sculture ma anche moltissime opere di generi diversi come monete, medaglie, disegni, bozzetti, dipinti, articoli di giornali e fotografie. La casa museo si trova in Piazza Innocenzo III, accanto alla cattedrale.

Cose da vedere nei dintorni

Tra le cose da vedere ad Anagni non dimentichiamo i dintorni, dove il paesaggio cede il passo a colline ricoperte di vigneti e uliveti.

Villa Magna

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Villa Magna (Starada Comunale Stazione di Sgurgola) è una grande villa romana situata nel territorio del comune di Anagni, ai piedi del monte Giuliano. Il nome deriva dalla presenza di una grande villa imperiale (II-V secolo), la cui area fu occupata dal monastero di San Pietro a Villamagna tra il IX e il XIII secolo. La villa risale probabilmente all’epoca dell’imperatore Adriano.

resti della villa romana si estendono per circa 17 ettari. Gli scavi archeologici hanno rivelato che la villa era composta anche da cantine con stanze riccamente decorate in marmo. Ciò ha portato all’ipotesi che le cantine servissero anche per le celebrazioni imperiali della festa dei Vinalia.

L’area archeologica di Casal del Dolce

L’area archeologica di Casal del Dolce (Via Giovanni Giminiani, 173,) è costituita da una necropoli e da un insediamento risalenti al Neolitico (VI millennio a.C.). La sua scoperta risale ai lavori di scavo per la costruzione della ferrovia ad alta velocità.

Attualmente l’area archeologica ospita numerose tombe, resti di strutture residenziali probabilmente utilizzate per la produzione di ceramica, vari reperti e resti umani e animali.

Abbazia di Santa Maria della Gloria

Abbazia di Santa Maria della Gloria
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L’Abbazia di Santa Maria della Gloria (Via Cavone della Badia, 22A) è un monastero risalente al XIII secolo situato nel comune di Anagni. Il complesso fu voluto dal Cardinal Ugolino, il futuro Papa Gregorio IX, e affidato all’Ordine Florense. Attualmente, il monastero è abbandonato ma si possono ammirare gli edifici rimasti e i resti in stile romanico. Sono in corso progetti di restauro che dovrebbero dare nuova vita al complesso monastico.

Libri per approfondire

Lo schiaffo di Anagni. La storia, i luoghi, le leggende

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Uffici informazioni turistiche di Anagni

Pro Loco Anagni APS in Piazza Innocenzo III, 25. Aperta tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:00. Contatti: 0775 727852, prolocoanagni@gmail.com