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Cose da vedere a Brugnato e la sua storia

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Comune di Brugnato

Brugnato, situato nella piana alluvionale del Vara, in provincia di La Spezia, vanta una storia antica e affascinante. Il nucleo originario del borgo si sviluppò intorno alla Cattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, edificata nel XII secolo dai monaci benedettini. Tuttavia, scavi archeologici hanno rivelato la presenza di una fondazione ancora più antica, risalente al VII secolo a.C., suggerendo un insediamento preesistente. Ecco le cose da vedere a Brugnato e la loro storia.

Dove si trova Brugnato ed etimologia

Siamo nella Val di Vara, detta anche la “valle del biologico”, in provincia della Spezia. Situata tra i monti che fungono da spartiacque con la linea di costa delle Cinque Terre e l’entroterra della città della Spezia, il paese sorge quasi all’inizio della valle, in prossimità della confluenza dei torrenti Gravegnola e Chicciola.

Il nome Brgnato deriva probabilmente dai termini dialettali di brigne o brignun con cui si indica la pianta del susino. Questa pianta compare nello stemma araldico del comune, ma per altri studiosi “Brugnato” deriverebbe da prunetum, da cui prenderebbe vita a sua volta l’espressione dialettale Brignæ, che indica sterpi o un prato con sterpi.

Storia di Brugnato

brugnato
Borgo a tenaglia, Comune di Brugnato

Come abbiamo detto, il nucleo storico del paese di Brugnato si sviluppò attorno all’abbazia fondata dai monaci irlandesi che comprendeva un complesso di terreni, edifici, boschi e corsi d’acqua, svolgendo un ruolo fondamentale nella zona. Oltre a fungere da ospizio per i pellegrini, l’abbazia favorì lo sviluppo edilizio del borgo, che assunse una struttura a “tenaglia” con due accessi ancora esistenti: Porta Soprana e Porta Sottana. Nei pressi di quest’ultima si trovano i resti della Cappella dei Santi Rocco e Caterina, in piazza Ildebrando. Un documento storico rilevante è il diploma di Carlo il Grosso dell’881, che attesta i possedimenti dell’abbazia.

Brugnato e il suo ruolo politico e religioso

brugnato pozzo
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Brugnato ha rivestito un ruolo di primaria importanza nella storia politica e religiosa della Liguria orientale. Fu elevata al rango di città nel 999 e divenne sede di diocesi nel 1133. La sua posizione strategica la rese oggetto di contesa tra le potenti famiglie dei Fieschi e dei Malaspina, attratte dalla sua ricchezza e dalla presenza di vie commerciali cruciali per i traffici dell’epoca.

La nomina a diocesi creò tensioni con il vescovado di Luni e con i signori feudali della regione. Nel 1313, il vescovo di Brugnato fu costretto a rifugiarsi nei possedimenti di Pontremoli a causa delle lotte tra le fazioni nobiliari e i ghibellini. Successivamente, il borgo cadde sotto il dominio dei Malaspina, ma nel 1530 una rivolta popolare portò all’annessione di Brugnato alla Repubblica di Genova.

Cose da vedere a Brugnato

centro storico
Comune di Brugnato

Passeggiando tra le sue storiche vie, sono molte le cose da vedere a Brugnato. Il paese è ideale per una gita di mezza giornata, per scoprire la sua storia, il museo e le eccellenze gastronomiche.

Il centro storico e i suoi edifici caratteristici

cosa vedere a brugnato
Comune di Brugnato

Le abitazioni di Brugnato riflettono lo stile tipico dei borghi liguri medievali. Presentano portali in pietra arenaria e facciate colorate, disposte lungo i caratteristici “carruggi”. Molte facciate del borgo presentano teste apotropaiche, scolpite per proteggere le abitazioni dagli influssi maligni. Questi elementi decorativi si trovano anche all’interno dell’abside della concattedrale. Un altro punto d’interesse è l’Arco dei Sessanta, un tempo sede della Compagnia degli Scelti, protagonisti della battaglia della Scoffera del 1746 contro l’esercito austriaco.

Chiesa Cattedrale di S. Pietro, S. Lorenzo e S.Colombano

Chiesa Cattedrale di S. Pietro, S. Lorenzo e S.Colombano
Comune di Brugnato

La Cattedrale di Brugnato, intitolata ai Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, rappresenta uno dei monumenti più significativi del borgo. Edificata nel XII secolo dai monaci benedettini, la chiesa fu costruita sui resti di una precedente struttura religiosa risalente all’epoca altomedievale. La facciata, sobria e imponente, è caratterizzata da elementi romanici, con decorazioni in pietra arenaria e un ampio portale d’ingresso.

area archeologica cattedrale

L’interno della cattedrale custodisce numerosi affreschi del Cinquecento, tra cui spicca una raffigurazione di Sant’Antonio Abate su una colonna della navata maggiore. Di particolare interesse è il complesso archeologico visibile sotto il pavimento in vetro, che rivela le fasi costruttive più antiche della chiesa, relative al VII secolo e avvenute sull’area di un’antica necropoli paleocristiana alle dipendenze dell’abbazia di San Colombano di Bobbio. Tra gli elementi di pregio si trovano anche altari in marmo policromo in stile barocco e un organo storico, che contribuiscono al valore artistico e spirituale del luogo.

Il Palazzo Vescovile

Palazzo Vescovile
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Tra le cose da vedere a Brugnato, il Palazzo Vescovile si trova accanto alla chiesa cattedrale e fu la residenza del vescovo della diocesi sin dal 1133. L’edificio venne eretto sulle fondamenta dell’antica abbazia di San Colombano, come attestano documenti e registri vescovili datati tra il 1277 e il 1321. Nel corso dei secoli, il palazzo subì numerosi interventi di restauro e ampliamento, il più significativo dei quali avvenne sotto il vescovato di Giovanni Battista Paggi tra il 1655 e il 1663.

Durante il XVIII secolo, sotto la guida del cardinale Benedetto Lomellini, vennero eseguiti ulteriori lavori, tra cui il rialzo del soffitto e il rifacimento delle coperture. Le decorazioni interne, invece, risalgono al periodo di reggenza di monsignor Francesco Maria Gentile. Dopo l’unione della diocesi di Brugnato con quella di Luni-Sarzana nel 1820, il palazzo vescovile perse la sua funzione residenziale e divenne un luogo di soggiorno occasionale per i prelati in visita. Oggi, il palazzo ospita il Museo Diocesano di Brugnato, articolato in due sezioni: una diocesana e una archeologica.

Oratorio di San Bernardo Abate

Oratorio di San Bernardo
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La struttura dell’Oratorio di San Bernardo Abate, originariamente edificata nel XIII secolo, ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi di restauro e ampliamento, che ne hanno modificato l’aspetto originario. Particolarmente significativo è l’intervento del XVII secolo, durante il quale furono aggiunti elementi decorativi barocchi, conferendo all’edificio l’attuale aspetto monumentale.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio presenta una pianta rettangolare con una facciata principale caratterizzata da un portale in pietra sormontato da un timpano triangolare. All’interno, si possono ammirare affreschi risalenti al XVIII secolo. L’Oratorio, appartenente alla Confraternita dei Disciplinati di San Bernardo Abate, che gestiva l’ospedale, oggi scomparso, che era situato sopra l’oratorio, si trova all’ingresso del centro storico di Brugnato, nei pressi della porta S. Francesco o porta Chicciola.

Complesso della Chiesa e Convento dei Padri Passionisti

Complesso della Chiesa e Convento dei Padri Passionisti
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Tra le cose da vedere a Brugnato, il Complesso della Chiesa e del Convento dei Padri Passionisti di Brugnato, edificato nel XVII secolo, rappresenta un notevole esempio di architettura religiosa e conventuale dell’epoca. La chiesa, consacrata nel 1635, presenta una struttura a navata unica con cinque altari, arricchita da dipinti e tele risalenti ai secoli XVII e XVIII. L’annesso convento si sviluppa attorno a un chiostro quadrangolare e comprende tre dormitori, un refettorio e una biblioteca, testimonianza della vita monastica dei Padri Passionisti che vi risiedettero.

Nel corso dei secoli, il complesso ha subito vari interventi di restauro e ampliamento, mantenendo tuttavia intatta la sua funzione religiosa e culturale. La chiesa conserva opere d’arte di rilevante interesse storico-artistico, tra cui spiccano tele di scuola genovese e ligure. Il convento, con il suo chiostro e gli ambienti annessi, rappresenta un esempio tipico dell’architettura conventuale dell’epoca, riflettendo lo stile di vita austero e contemplativo dei Padri Passionisti. Nonostante la chiusura della casa religiosa nel 2015 a causa della carenza di vocazioni, il complesso rimane un importante punto di riferimento per la comunità locale e per gli studiosi di arte e storia religiosa.

Area archeologica di Piazza Ildebrando

Area archeologica di Piazza Ildebrando
Catalogo generale
dei Beni Cultural

Mentre passeggiate tra le vie, tra le cose da vedere a Brugnato, vi imbatterete facilmente nell’area archeologica di Piazza Ildebrando. Essa è un luogo di rilevante interesse storico e archeologico ed è un’area libera da abitazioni dal 7 settembre 1920 quando, a causa di un terremoto, crollò un caseggiato di abitazioni che facevano parte dell’anello del borgo. Recenti scavi archeologici hanno indivuduato strutture murarie più antiche ad andamento curvilineo, probabilmente risalenti alla prima fase abitativa del borgo.

Altre strutture come muri perimetrali e di fondazione e i resti di una torretta semicircolare sono riferibili al sistema fortificato e difensivo di Brugnato nei secoli medievali a partire dal IX secolo. Alcune caratteristiche peculiari fanno ritenere che la doppia cinta muraria, di cui rimangono solo pochi tratti, fosse munita di altre torrette lungo il suo perimetro.

Santuario Nostra Signora dell’Olivo

Santuario Nostra Signora dell'Olivo
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Il santuario sorge in posizione isolata e panoramica su una piccola altura a est del centro abitato di Brugnato. L’edificio è a navata unica, il presbiterio ospita un altare in muratura e stucco con quattro colonne tortili che sorreggono una trabeazione con timpano spezzato, al cui centro si trova un rilievo della Madonna con Bambino. All’esterno, sono presenti contrafforti che testimoniano la struttura originale più antica, poi ampliata nel XVIII secolo. Il santuario affonda le sue origini nella storia dei monaci dell’antica abbazia di Brugnato. Essi utilizzavano il santuario per la preghiera durante le attività agricole nei possedimenti circostanti.

La dedicazione alla Madonna dell’Olivo si deve, secondo la tradizione popolare, al ritrovamento miracoloso di un quadro raffigurante la Vergine su un albero di olivo. La prima menzione certa della Madonna dell’Olivo risale al 1579, quando il vescovo Nicolò Mascardi minacciò di demolire l’edificio a causa del suo degrado, a meno che non venisse restaurato. Ciò suggerisce che la chiesa fosse già esistente da molto tempo.

Ponte Romano sul Fiume Vara

Ponte Romano sul Fiume Vara
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Il Ponte Romano sul fiume Vara rappresenta una testimonianza storica di notevole importanza. Sebbene la sua origine esatta sia incerta, si ritiene che i resti attuali risalgano ad una struttura del periodo medievale, costruita su fondamenta di epoca romana. Questo ponte era un elemento chiave della rete viaria antica, facilitando il collegamento tra l’entroterra appenninico e la costa ligure, in particolare lungo la “Via dei Monti” che univa Pontremoli a Levanto e Sestri Levante.

Nel corso dei secoli, il ponte ha subito diversi interventi di restauro a causa dei danni provocati dalle frequenti piene del fiume Vara. Un documento del 1660 riporta l’ordine del vescovo Giambattista Paggi per la ricostruzione delle arcate centrali, crollate durante un’alluvione nel 1658. Oggi, il ponte medievale sul fiume Vara è annoverato tra le principali cose da vedere a Brugnato.

Pozzo romano e altri manufatti sparsi per il borgo

piazza de gasperi
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Nel cuore del centro storico di Brugnato, un antico pozzo, spesso definito “romano”, arricchisce Piazza Brosini. In realtà, questo manufatto è di epoca medievale e rappresenta una testimonianza significativa delle risorse idriche nelle epoche passate, connesse anche ai sistemi di drenaggio della vicina Cattedrale.

Dietro l’abside della cattedrale troviamo una colonna con capitello a foglie d’acqua che proviene dal cantiere di demolizione dell’ex-convento degli Agostiniani della Spezia, che sorgeva alle pendici del poggio su cui i Genovesi costruirono il Castello di San Giorgio. Il cantiere fu aperto negli anni Cinquanta dopo il bombardamento che aveva semidistrutto l’antico edificio, adibito alla fine del secolo XIX a sede del Tribunale Militare. Infine, in piazza de Gasperi da ammirare la colonna dell’Immacolata.

Cose da vedere a Brugnato: il Museo diocesano

Museo diocesano
Museo diocesano di Brugnato

Il Museo Diocesano di Brugnato, inaugurato nel 2001, è ospitato nel seicentesco Palazzo Vescovile, adiacente alla concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano. Questo museo offre ai visitatori un percorso nel patrimonio storico e artistico della Val di Vara e dell’antica diocesi di Brugnato, attraverso due principali sezioni espositive: la sezione diocesana e la sezione archeologica.

Nella sezione archeologica, di particolare rilievo è la Lapide di Piazza, una lastra marmorea risalente al VII-VIII secolo, originariamente collocata nella chiesa di Santa Maria di Piazza a Deiva Marina. Questa lapide rappresenta una delle più antiche testimonianze scritte dell’evangelizzazione in Liguria. Inoltre, il museo conserva una copia del Mandylion, noto anche come “Immagine di Edessa”, una rappresentazione del volto di Cristo che, secondo la tradizione, sarebbe miracolosa. Questi reperti, insieme ad altri manufatti e testimonianze, offrono un quadro dettagliato delle radici cristiane e della storia religiosa del territorio.

Eventi e specialità enogastronomiche

Infiorata di Brugnato
Pagina Facebook Infiorata di Brugnato

Brugnato mantiene vive le sue tradizioni attraverso eventi annuali di grande richiamo. Tra questi, l’Infiorata del Corpus Domini, in cui le strade del borgo vengono decorate con tappeti floreali, e la Sagra del Canestrello, che si svolge la domenica delle Palme.

La cucina locale offre piatti e dolci tipici, tra cui i canestrelli, biscotti ricoperti di zucchero a velo aromatizzati con finocchietto selvatico, e i cavagnetti, dolci pasquali a forma di cestino con un uovo sodo al centro. Queste prelibatezze rappresentano la tradizione culinaria del borgo e sono apprezzate sia dai residenti che dai visitatori.

Bozzolo: l’unica frazione di Brugnato

bozzolo
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Bozzolo è l’unica frazione del comune di Brugnato, un piccolo borgo sulla sommità del monte secondo la tipica riorganizzazione feudale del territorio, dopo il periodo delle invasioni barbariche. Proprio per la sua posizione elevata, Bozzolo fu per Brugnato una postazione difensiva. Bozzolo era infatti dotato di un sistema fortificato, con almeno un castello.

Origini e posizione strategica di Bozzolo

Bozzolo è un piccolo borgo situato a 232 metri di altitudine sopra il comune di Brugnato, di cui oggi rappresenta l’unica frazione. Tuttavia, fino al 1956, Bozzolo faceva parte del comune di Zignago. La sua posizione elevata e panoramica sulla valle del Vara gli conferiva un ruolo strategico di rilievo, rendendolo un naturale punto di difesa per il vicino centro abitato di Brugnato.

Per questo motivo, Bozzolo fu dotato nel tempo di un sistema di fortificazioni. La prima attestazione di un castello nel borgo risale al 1179, quando il vescovo di Brugnato Lanfranco stipulò un accordo con il Comune di Genova. Secondo il documento, il vescovo si impegnava a costruire una torre nel castello di Casale, una in castro Boçolo e un’altra in un non meglio identificato altero castro quod Boçolo nominatur, dietro compenso economico da parte dei Genovesi. Questo accordo suggellava una relazione di protezione e mutuo sostegno tra la sede vescovile e la Repubblica di Genova.

Il mistero del doppio castello

L’atto del 1179 lascia emergere un dettaglio sorprendente: la presenza di due castelli nel piccolo borgo di Bozzolo. Considerando le ridotte dimensioni del luogo, questa informazione ha generato dibattiti tra gli studiosi. Alcuni ritengono che entrambi i castelli fossero già esistenti, mentre altri ipotizzano che il secondo fosse solo un progetto o in fase di costruzione.

L’interpretazione più accreditata suggerisce che il primo castello corrispondesse a quello situato vicino all’attuale chiesa di Sant’Antonio Abate, mentre il secondo potesse trovarsi in un’area periferica del borgo. Tuttavia, la mancanza di ulteriori riferimenti al doppio castello nelle fonti successive potrebbe indicare che la seconda fortificazione non fu mai completata o venne abbandonata poco dopo la sua costruzione.

Eventi bellici e declino del castello

bozzolo brugnato
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Nel corso del XIII secolo, Bozzolo fu coinvolto in numerosi scontri militari, legati alle lotte di potere tra Genova, il vescovado di Brugnato e le famiglie nobili locali. Un evento cruciale si verificò nel 1273, quando Niccolò Fieschi permise il passaggio delle truppe imperiali di Carlo d’Angiò nei suoi territori. Le truppe saccheggiarono e occuparono Bozzolo, il quale rappresentava l’ultimo baluardo prima di raggiungere Brugnato.

La risposta genovese fu rapida ed efficace: dopo un assedio, i Genovesi riuscirono a riconquistare il castello di Bozzolo e, per evitare che cadesse nuovamente in mani nemiche, ne ordinarono la totale distruzione. Questo atto segnò la fine della funzione militare della fortificazione, che da quel momento scomparve dalle cronache.

Bozzolo dopo la distruzione del castello

Dopo il 1273, Bozzolo perse la sua importanza strategica e si trasformò in un piccolo borgo rurale, ancor oggi tra le cose da vedere a Brugnato. La fedeltà del vescovo di Brugnato alla Repubblica di Genova e il consolidamento del potere genovese in Val di Vara resero inutile il mantenimento di una struttura difensiva nel borgo.

Nel XIV secolo, venne edificata una chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate sui resti di un precedente edificio religioso. Una lapide, ancora oggi visibile sul campanile, testimonia la costruzione della chiesa nel 1350, per volere di Lanceroto di Bozzolo. Questo segna la trasformazione definitiva del borgo da postazione militare a insediamento religioso e agricolo, destinato a una storia meno turbolenta rispetto al suo passato medievale.

Cosa vedere a Bozzolo

Oggi, uno dei principali punti di interesse a Bozzolo è la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate. L’edificio attuale risale al XVIII secolo, frutto di una ricostruzione su una chiesa precedente del XIV secolo.

Sebbene le strutture difensive originali del “castellum” non siano più visibili, la posizione collinare di Bozzolo offre una vista panoramica sulla valle circostante, rendendo la visita piacevole per chi desidera conoscere la storia e la bellezza naturale della zona.

Chiesa di Sant’Antonio Abate

chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate
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La chiesa di Bozzolo è assai antica e compare già nel 1133 come dipendenza dell’abbazia di Brugnato, in quell’anno nominata diocesi. La primitiva chiesa fu distrutta nel 1273 insieme al resto del borgo in seguito all’attacco dei genovesi guidati da Oberto Doria e a cui il paese aveva opposto resistenza dal castello. Come ricorda una lapide murata nel campanile, la chiesa fu successivamente ricostruita nel 1350. Nel corso del tempo essa passò sotto i Fieschi, Castruccio Castracani, i Malaspina e la Repubblica di Genova.

All’epoca appariva nei documenti come “Ecclesia Sancti Antonimi de Bocolo“. L’attuale chiesa di Sant’Antonio Abate occupa il piano di sedime dell’edificio di culto riedificato nel 1350, ma in realtà si tratta di una ricostruzione realizzata nel corso del XVIII secolo. Oggi presenta una navata unica, gli elementi costruttivi tipici della tradizione ligure, decorazioni in marmo, due altari laterali e la nicchia con la statua del santo patrono.

Libri per approfondire

Brugnato. L’abbazia, la diocesi

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