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Cose da vedere a Bocca di Magra e la sua storia

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Bocca di Magra è un pittoresco villaggio costiero situato alla foce del fiume Magra, nella suggestiva Val di Magra, al confine tra Liguria e Toscana. Questo luogo incantevole, un tempo rifugio per artisti e intellettuali, oggi offre bellezze naturali, storia e cultura. Tra le cose da vedere a Bocca di Magra ci sono il porto turistico, ideale per passeggiate rilassanti, le spiagge tranquille con vista sulle Alpi Apuane, e l’antica Villa Romana, testimonianza del passato storico della zona.

Etimologia e geografia

Il nome Bocca di Magra deriva dalla posizione geografica dell’abitato, situato all’estrema foce del fiume Magra, sulla sponda destra. Il paese, caratterizzato dall’armonioso incontro tra il fiume e il mare, sorge nella sottile lingua pianeggiante ai piedi del Monte Caprione, il promontorio che funge da spartiacque tra la Val di Magra e il Golfo dei Poeti.

La storia di Bocca di Magra

La storia di Bocca di Magra è recente e risale all’Ottocento ma, dal punto di vista della frequentazione umana, non si può dire la stessa cosa. Infatti, la presenza della necropoli di Cafaggio e di altri sepolcreti nella zona ci dice che l’area fu abitata fin dall’età del Bronzo. Terra dei Liguri Apuani, questo lembo tra fiume e mare fu poi notato per la sua bellezza dai Romani. Infatti, la presenza dei ruderi della villa marittima di Bocca di Magra e di altri reperti dell’epoca suggerisce che i più facoltosi coloni di Luni scelsero questo luogo per la loro villeggiatura.

Plinio il Giovane, nelle sue epistole, descrisse Bocca di Magra come approdo marittimo vicino a Luni. In epoca medievale, il bosco sopra Bocca di Magra fu scelto per fondarvi una cappella intorno all’anno Mille. Dal piccolo edificio di culto si sviluppò il Monastero di Santa Croce del Corvo a partire dal 1176.

Le origini di Bocca di Magra

bocca di magra cosa vedere
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Per secoli, Bocca di Magra fu caratterizzata solo dalla presenza di uno scalo dove riparavano i piccoli navigli in attesa di entrare nel Golfo della Spezia o in caso di mareggiate. Alla metà del XVIII si sviluppò l’attività portuale lungo il fiume che causò la nascita di nuovi insediamenti. Nel 1854 l’amegliese Luigi Germi costruì una modesta trattoria per il ristoro dei marinai. Negli anni immediatamente successivi, alcune famiglie scesero da Montemarcello e dal borgo di Ameglia per dedicarsi alla pesca. La fama di luogo caratterizzato da buona pescosità, attirò l’arrivo di famiglie da San Benedetto del Tronto nel 1890. Dunque, alla fine dell’Ottocento, Bocca di Magra divenne un villaggio di pescatori abbastanza popolato.

Inoltre, alla metà del XIX secolo, la famiglia carrarese Fabbricotti aveva acquistato molte terre al di là del fiume Magra e buona parte di Bocca di Magra. All’inizio del Novecento, Carlo Andrea Fabbricotti fece costruire un’elegante villa nei pressi del Monastero di Santa Croce. Questi due fatti favorirono lo sviluppo dei servizi nell’abitato. Infine, il pievano di Ameglia, Don Lorenzo Celsi promosse la realizzazione dell’asilo e della chiesa, dando a Bocca di Magra la struttura completa di centro abitato.

La descrizione del Dizionario degli Stati del Re di Sardegna del 1833

Ecco come il Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati del Re di Sardegna del 1833 descrive la zona di Bocca di Magra. “Alla distanza di mezzo miglio dall’abitato (di Ameglia) scorre il fiume Magra da tramontana a mezzodì, ed interseca il territorio per lo spazio di circa tre miglia di Piemonte. Per tutto questo spazio si dipartono da esso parecchi rami, i quali riunisconsi poscia in un sol tronco, che con varie inflessioni va a sboccare in una specie di seno, che giace dalla parte di mezzodì, il quale si chiama sotto s. Croce, a cagione della soprastante piccola batteria, che ha questo nome. Sorge essa a ponente su un sassoso rialto in riva al mare. Non è munita che di due cannoni custoditi da due artiglieri.

Talvolta gli straripamenti del Magra apportano gravissimi danni, allagando spaventevolmente il piano per lo spazio di tre miglia. Nel tronco formato dai rami di questo fiume si fa una pesca assai abbondante di muggini, lovazzi, anguille, rombi, e di pesciolini d’acqua dolce. In un sito detto Coagiara vi è un molino a due macine. Queste acque sono tragittate da alcune navicelle del comune di Ameglia. Sonovi da dieci battelli pescatorii. Havvi una barca pel trasporto del carbon fossile della cava di Caniparola. Questo fiume è navigabile fino a cinque miglia dal mare. Le strade, che lo costeggiano, sono quasi impraticabili. Alla distanza di circa 100 metri dal sopraddetto seno si veggono circa quattro metri sopra il livello dell’acqua alcuni avanzi di un antico ponte di Luni“.

Intellettuali a Bocca di Magra

Intellettuali a Bocca di Magra
Trattoria Sans Facons

Con il boom economico gli italiani scoprirono la passione per la villeggiatura e, come ai tempi degli antichi Romani, Bocca di Magra divenne una località balneare. Non solo per la gente comune, che era solita prendere il sole nella spianata dove oggi sorge il porticciolo, ma anche per intellettuali e personaggi facoltosi che iniziarono a costruire e affittare villette. In realtà, vi furono dei precedenti poiché Eugenio Montale fu il primo a frequentare Bocca di Magra, assieme al commediografo carrarese
Cesare Vico Lodovici, alla fine degli anni Venti.

Montale doveva conoscere già la località amegliese in quanto assiduo frequentatore delle Cinque Terre nelle estati della sua infanzia e giovinezza. Nel 1933 portò qui Elio Vittorini e il critico letterario Giansiro Ferrata. In quelle occasioni, Montale scrisse il racconto “La casa sul Magra” e la poesia “Il ritorno”, in cui menziona il barcaiolo Duilio che traghettava con la sua barca le persone della sponde del fiume. Infatti, il ponte fu costruito solo nel 1961. Successivamente, il poeta premio Nobel per la Letteratura preferì trascorrere le villeggiature a Forte dei Marmi.

Vittorini e gli altri

bocca di magra
Bocca Di Magra e dintorni

Invece, lo scrittore Elio Vittorini continuò a trascorrere le estati a Bocca di Magra almeno fino al 1954, portando molti amici e colleghi, fino a quando anche egli abbandonò la località balneare per la presenza di troppi turisti. Vittorini non scrisse nulla su Bocca di Magra. Lo fece invece la scrittrice francese, sua amica, Marguerite Duras che nell’opera “I cavallini di Tarquinia” descrisse le sue vacanze a Bocca di Magra a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta, lasciandoci un ritratto particolareggiato delle atmosfere delle località amegliese in quegli anni.

Intanto, Bocca di Magra si era riempita di altri intellettuali. In particolare, il famoso editore Giulio Einaudi portò con sé il poeta Vittorio Sereni (che dedicò a Bocca di Magra il poemetto “Un posto in vacanza”), Italo Calvino, Cesare Pavese, il pittore e designer Giovanni Pintori, il poeta e scrittore Franco Fortini e gli architetti Luisa Castiglioni, Giancarlo De Carlo, Giandomenico Bellotti e altri intellettuali stranieri. E ancora l’ingegnere Vittorio Korach e l’industriale Hans Deichmann. Questo nutrito gruppo era solito riunirsi nella Villa degli Olivi del medico Luigi Biso e sua moglie Idina Fabbricotti, fondatori dell’associazione “Gli amici di Bocca di Magra”, che aveva come scopo la salvaguardia del paesaggio e della natura del promontorio di Montemarcello contro la cementificazione a uso e consumo turistico.

Cose da vedere a Bocca di Magra

lungofiume
Pagina Facebook Comune di Ameglia

Anche se il paese è piccolo, le cose da vedere a Bocca di Magra non mancano, oltre al lungo fiume, completamente rinnovato, che permette piacevoli passeggiate, ammirando splendidi paesaggi dove mare, fiume e monti si incontrano.

Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo

Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo
isadoravérité

La Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo si trova in via Don Celsi, nascosta dagli alberi sopra il parcheggio del centro del paese. Di fattura moderna, presenta una facciata in mattoncini rossi in stile neoromanico e, all’interno, opere d’arte sacra contemporanea. Fu costruita nel 1936, quando la preesistente chiesa succursale intitolata a Sant’Andrea apostolo si rivelò troppo piccola per una località come Bocca di Magra che stava conoscendo lo sviluppo turistico. La nuova chiesa fu istituita ufficialmente il 15 settembre 1963.

Villa marittima romana

Tra le cose da vedere a Bocca di Magra ci sono sicuramente i resti della villa romana e la potete scoprire in questo articolo dedicato, con tutte le informazioni utili per la vostra visita.

Monastero di Santa Croce del Corvo

monastero di santa croce del corvo
Pagina Facebook Monastero Santa Croce – Bocca di Magra

Per scoprire la storia e come visitare il Monastero di Santa Croce del Corvo di Bocca di Magra potete leggere l’articolo dedicato.

Resti di epoca romana

Nel territorio di Bocca di Magra vi sono altre rovine sparse di epoca romana, probabilmente collegate alla presenza della villa marittima. Un consistente sito archeologico si trova in località La Ferrara, situata dal campo sportivo prima di giungere in paese. Si tratta dei resti di un insediamento di epoca romana costituito da abitazioni e necropoli, legato alla presenza della colonia di Luni. Altre rovine di epoca romana sono immerse nella vegetazione tra via Santa Croce e lo stabilimento balneare Debiross e fanno parte del complesso della villa marittima.

La questione dello scoglio dell’Angelo. Osservando vecchie fotografie della foce di Bocca di Magra si può scorgere, di fronte all’attuale locale “Baia dellʼAngelo”, uno strano scoglio che nella tradizione locale è chiamato lo “scoglio dell’angelo” da “scoglio dell’angulus“, cioè dell’angolo. Tuttavia, le testimonianze orali vi fanno riferimento anche come “pilastro romano“. Grazie alle ricerche effettuate dagli autori del prezioso sito Carraraonline.com quello che appare come un elemento naturale dovrebbero essere, in realtà, due blocchi sovrapposti di calcestruzzo di epoca romana.

scoglio dell'angelo
Scoglio dell’angelo, foto Alinari 1915 – 1920 ca.

Villa dell’Angelo

Anche se di proprietà privata, non possiamo non parlare della Villa dell’Angelo, uno dei simboli di Bocca di Magra. Immersa in un complesso da 17.500 metri quadrati e dotata di 46 vani, Villa dell’Angelo offre uno splendido panorama sulle Alpi Apuane, la costa tirrenica, la Val di Magra e la foce del fiume. La storica e lussuosa dimora fu realizzata alla fine dell’Ottocento per volere di Bernardo Fabbricotti che ne affidò il progetto a un architetto inglese.

Occupata dagli alti ufficiali della marina nazista durante la Seconda guerra mondiale, Villa dell’Angelo subì gravi danni a causa dei bombardamenti, recuperati con gli ingenti lavori di restauro effettuati nel 1970. Arricchita con arredi e decori in stile liberty, la villa presenta uno stile neoromanico e rinascimentale. All’interno presenta preziosi e numerosi marmi di Carrara, affreschi, tappezzerie in seta, arredi di gran pregio, una loggia ospitante reperti marmorei e una copia in bronzo della scultura del “Porcellino ” di Pietro Tacca. Il parco di due ettari comprende pini secolari e una limonaia.

villa dell'angelo
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Casa di Sanità

Oggi adibita a casa vacanze del complesso del Monastero di Santa Croce, Casa della Sanità è un modesto edificio posto in riva al mare, al termine della spiaggia libera di Bocca di Magra che ne porta il nome. Casa della Sanità, così come l’edificio detto Il Fortino, risale all’epoca in cui le coste mediterranee furono colpite da gravi pestilenze, a cavallo tra il Sei e il Settecento. La Repubblica di Genova, per tenere sotto controllo il contagio e limitare gli sbarchi clandestini, costruì lungo le coste di sua pertinenza dei presidi militari, detti “casette di Sanità”, dotate di fortificazioni e guardie.

Il Fortino e la Casa della Sanità fanno parte di questo complesso, descritto nell'”Atlante della Sanità” di Matteo Vinzoni del 1754. Entrambi gli edifici furono occupati dalle forze tedesche nella Seconda Guerra Mondiale. Nel 1954 i Padri Carmelitani Scalzi si interessarono alla Casa della sanità e al Fortino e li acquistarono per stabilirvisi.

Bocca di Magra: cosa fare

bocca di magra cosa fare
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Bocca di Magra è perfetta per gli amanti della nautica in quanto il paese è dotato di un porticciolo per ormeggiare in una location tranquilla ma, allo stesso tempo, ricca di cose da vedere. Inoltre, a Bocca di Magra ci sono diverse possibilità per noleggiare imbarcazioni e gommoni, con o senza patente nautica. Rent Boat Bocca di Magra offre diverse soluzioni per fare escursioni in mare, con o senza conducente.

Gemi Rent offre il noleggio gommoni e barche a Bocca di Magra e La Spezia per visitare le località del Golfo dei Poeti o della Versilia. Blitz Rent mette a disposizione gommoni accessoriati senza patente nautica direttamente nel porticciolo di Bocca di Magra. In tutta la zona si possono noleggiare canoe e kayak per esplorare la costa e il fiume Magra. La vita notturna è animata sul lungofiume e il porticciolo da locali e ristoranti, mentre alla Villa romana in estate si svolgono numerosi eventi. Per andare a ballare c’è la vicina Versilia.

Escursioni e luoghi naturali

val di magra
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Dal paese di Bocca di Magra partono numerosi sentieri per esplorare la natura del Monte Caprione e raggiungere a piedi Montemarcello tra panorami sul mare d’incredibile bellezza. Da qui parte la tratta 1 del Sentiero Liguria che vi porta a Lerici, passando per Montemarcello. Il percorso ha inizio dal parcheggio alle spalle del borgo di Bocca di Magra e sale costeggiando la villa romana e il Monastero di Santa Croce del Corvo.

Altri sentieri si snodano all’interno del Parco Regionale di Montemarcello-Magra-Vara. Il sentiero CAI n 434 inizia nei pressi del Monastero e arriva a Punta Bianca in circa 30 minuti. Da Bocca di Magra si può anche percorrere l’anello Bocca di Magra – Montemarcello – Punta Bianca – Bocca di Magra
di difficoltà E/EE e lunghezza 6,6 Km con partenza dal parcheggio.

ATTENZIONE sono chiusi i sentieri 434 e 436, come da ordinanza del sindaco di Ameglia (ultimo aggiornamento Gennaio 2025)

Mare e spiagge

bocca di magra stabilimenti balneari
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Tra le cose da vedere a Bocca di Magra non possono mancare le sue spiagge. Infatti, l’estremità del paese, oltre la foce del fiume, è adibita a zona balneare con stabilimenti balneari e spiaggia libera. Gli stabilimenti balneari di Bocca di Magra sono moderni e dotati di tutti i comfort e ristorazione e, oltre la piccola spiaggia in sabbia fine, offrono anche sistemazioni sugli scogli e terrazze attrezzate. La spiaggia libera della Sanità è posta oltre lo stabilimento balneare Debiross e vi si accede tramite sentierino e breve scalinata. Presenta sabbia fine, scogli e ciottoli in prossimità della riva. A Bocca di Magra il fondale è quasi subito profondo.

Oltre la spiaggia libera è presente la spiaggia privata della Sanità che fa parte del complesso turistico del Monastero di Santa Croce del Corvo. Si tratta di un sottile e modesto litorale sabbioso che si apre nel promontorio roccioso. Proseguendo lungo la costa, alta e frastagliata, in direzione Punta Bianca si aprono magnifiche calette rocciose, raggiungibili solo via mare come la Punta dei Preposti, la Carciofaia e la Ciapeta. Dopo il grosso scoglio detto Rocca Grossa, si apre la Tana del Serpente, una specie di anfratto, dove, secondo una leggenda locale, dimora una creatura mitologica marina.

bocca di magra spiagge
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Stabilimenti balneari di Bocca di Magra

Bagno De.Bi.Ross, Via Fabricotti 260, Tel. 0187 65784

Bagno Cala Beach, Via C. A. Fabbricotti, 256, Tel. 351 215 0265

Bagno Baia dell’Angelo, Via Fabbricotti, 264, Tel. 0187 601389

Prodotti tipici e tradizioni

I prodotti tipici di Bocca di Magra sono quelli di origine marina, fluviale ma anche contadina che si sposano tra loro per dar vita a pietanze caratteristiche, semplici ma di grande gusto. Piatti di pesce fresco e frutti di mare, pasta fatta in casa e prodotti da forno, torte di riso e di verdure, giardiniera e muscoli, muscoli ripieni e spaghetti alle acciughe sono solo alcuni esempi.

Come arrivare a Bocca di Magra

Per arrivare a Bocca di Magra in automobile si utilizza il casello autostradale di Sarzana, autostrada A12 / E80, che dista 10 chilometri. Dal casello si procede in direzione nord su Via del Corso, poi si svolta a destra per Via Emiliana. Dopo 500 metri svoltare a destra verso SS 1. Alla rotonda, prendere la 2ª uscita e mantenersi su SS 1. Dopo 1,2 km imboccare la corsia di destra per prendere lo svincolo per Lerici/Bocca di Magra. Continuare su Via Provinciale/SS432. Alla rotonda di Romito Magra prendere la 2ª uscita e Via Ameglia/SS432 e continuare su SS432 per 5 km. Prima del ponte sul fiume Magra, svoltare leggermente a destra per prendere la SP30. Dopo 800 metri mantenere la sinistra per continuare su Via C. A. Fabbricotti.

Le stazioni ferroviarie più vicine sono a Sarzana, oppure quelle di Arcola e Luni dove però i treni fermano raramente (linea Genova-Pisa). Provenendo da Parma, la prima stazione ferroviaria utile è quella di Santo Stefano Magra. Dalle stazioni si utilizzano gli autobus ATC www.atcesercizio.it oppure il servizio taxi.

Libri per approfondire

Les Petits chevaux de Tarquinia

Cose da vedere a Bocca di Magra immagini

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Uffici di informazioni turistiche Bocca di Magra

L’ufficio di informazione e accoglienza turistica IAT è sito presso la Proloco in Piazza Francesco Sforza di Ameglia, Telefono: 335 6666036.