Bologna è rinomata per il suo ricco patrimonio culturale e storico. Fin dal Medioevo, la città è stata un vivace centro propulsore intellettuale e culturale, soprattutto grazie alla sua università. Fondata nel 1088, l’Università di Bologna è la più antica del mondo occidentale. Questa istituzione ha attratto studenti e intellettuali da tutta Europa, diventando una fucina di pensiero e d’innovazione. Ecco quali sono i musei più belli di Bologna, detta la “Dotta”.
Musei più belli di Bologna
Nel corso dei secoli, la città di Bologna è stata centro di una fervente attività artistica, letteraria e scientifica. La città ospita una varietà di musei che sono lo specchio della sua ricchezza storica e artistica.
Bologna è la sede della più antica università del mondo occidentale e i tanti studenti che attira animano la vita culturale e sociale. Infatti, la scena contemporanea è molto dinamica, con un’enfasi particolare sulle arti visive e performative. In città ci sono circa 50 musei di ogni tipologia e genere. Ecco quali sono i musei più belli di Bologna.

Pinacoteca Nazionale di Bologna
Fondata nel 1808 come quadreria dell’Accademia di Belle Arti, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita opere delle correnti pittoriche emiliane dal XIII al XVIII secolo. Il museo ha sede nell’ex noviziato di Sant’Ignazio e presso Palazzo Pepoli Campogrande. L’esposizione si apre con opere del XIV secolo, tra cui spicca il polittico “Madonna con Bambino e Santi” di Giotto. Le sale dedicate al Rinascimento presentano opere di Raffaello e Tintoretto, l’ampia collezione di opere dei Carracci e di Guido Reni, autori di una rivoluzione tecnica grazie al loro approccio innovativo alla composizione e al colore. Proseguendo si incontrano le sale dedicate al XVII secolo, poi, il percorso si chiude con l’esposizione di opere del XVIII secolo.
Palazzo Pepoli Campogrande presenta stucchi e sale splendidamente affrescate dai principali esponenti della tradizione decorativa bolognese, attivi tra il XVI e il XVIII secolo. Il piano nobile del palazzo conserva alcuni dipinti della collezione Zambeccari, un’ampia raccolta donata a fine Settecento dal marchese Giacomo Zambeccari, incentrata soprattutto sull’arte emiliana.

Collezioni d’arte comunali
Tra i musei più belli di Bologna dobbiamo considerare le Collezioni d’arte comunali, allestite in quello che fu l’appartamento invernale dei Cardinali Legati a Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore, la piazza più famosa della città. Le Collezioni d’Arte Comunali comprendono un patrimonio variegato, composto da dipinti, mobili, suppellettili, beni e oggetti vari appartenenti al Comune di Bologna e raccolti a partire dal XIX secolo. A ciò va aggiunta una collezione di opere d’arte del XVIII secolo e numerosi dipinti di epoca medievale. Le collezioni abbracciano quindi un periodo che va dal XIII al XX secolo.
L’esposizione si snoda attraverso ambienti di elevato valore storico e artistico come la Sala Urbana, la Galleria Vidoniana, la Cappella Farnese e la Sala Boschereccia. Quest’ultima è la più suggestiva delle “stanze paese”, caratterizzata da pareti che si aprono su verdi spazi tramite l’uso sapiente di illusioni ottiche. Tra le opere conservate ci sono sculture di Canova e importanti dipinti di Francesco Hayez e Artemisia Gentileschi.

MAMbo Museo d’Arte Moderna
Il Museo d’Arte Moderna di Bologna – MAMbo – allestisce regolarmente mostre temporanee ed è caratterizzato da un’esposizione permanente che, attraverso varie aree tematiche, illustra alcuni degli aspetti più innovativi della pratica artistica dalla seconda metà del Novecento fino a oggi.
La prima sala del MAMbo mette in risalto una delle opere più notevoli della collezione, “I funerali di Togliatti” di Renato Guttuso. Comprende anche dipinti degli esponenti della pittura della Roma degli anni ’60. “Rilevamenti d’Archivio” è la sezione del MAMbo che racconta le Settimane Internazionali della Performance che si tennero tra il 1977 e il 1982 in tutta l’Emilia Romagna. L’allestimento “Identificazioni” approfondisce il legame tra l’azione e l’affermazione della soggettività.

Museo Civico Archeologico
Ospitato nel quattrocentesco Palazzo Galvani, noto anche come l’antico “Ospedale della Morte”, il Museo Civico Archeologico è tra i musei più belli di Bologna in quanto custodisce una delle collezioni archeologiche più significative d’Italia. L’esposizione illustra la storia più antica della città, partendo dalla Preistoria per arrivare all’epoca romana. Oltre ai reperti rinvenuti durante le campagne di scavo effettuate in varie zone di Bologna, il museo vanta anche una collezione di antichità egizie, tra le più considerevoli a livello europeo.
In totale, il Museo Civico Archeologico detiene una raccolta di 200.000 opere. Queste si dividono tra la sezione preistorica, la sezione etrusca (che rappresenta la più ricca collezione relativa alle fasi più antiche della città), la sezione gallica, quella greca. E poi ancora quella etrusco-italiana, romana, egiziana, numismatica. Il lapidario e la gipsoteca mostrano copie in gesso di famose sculture greche e romane.

Museo Ducati
Presso lo stabilimento di Borgo Panigale, il Museo Ducati illustra la storia dell’iconico marchio motociclistico italiano. Il museo racconta l’azienda attraverso quattro percorsi tematici e cronologici, dalle origini fino a oggi. Il primo percorso, “Ducati moments”, consente di scoprire eventi, persone e innovazioni tecnologiche che hanno segnato la storia dell’azienda e la sua evoluzione.
Il secondo percorso esplora i primi vent’anni dell’azienda, quando nacque specializzandosi originariamente nelle tecnologie delle comunicazioni radio. La “Storia delle motociclette da strada” è un percorso espositivo che presenta le venti motociclette più iconiche che hanno segnato il successo di Ducati. L’ultimo percorso espone infine la collezione di motociclette da corsa più famose, i trofei e le tute dei piloti che hanno reso grande il brand.

Museo Civico Medievale
Tra i musei più belli di Bologna non può mancare il Museo Civico Medievale. L’istituzione ha sede nel rinascimentale Palazzo Ghisilardi. Le collezioni raccolgono i reperti e le testimonianze della Bologna medievale e i monumenti sepolcrali dei dottori dell’antica università della città. Il museo custodisce anche opere di epoca longobarda, la grande statua di Bonifacio VIII e una raccolta di manoscritti e testi miniati.
Inoltre, le collezioni del Museo Civico Medievale annoverano sculture e beni collocabili in un arco temporale che va dall’inizio del XIV secolo fino al XVI secolo. Da non dimenticare, infine, le esposizioni di arti applicate, di armi e i beni del collezionismo naturalistico.

Museo di Palazzo Poggi
Palazzo Poggi è una delle sedi dell’antica Università di Bologna. Il suo museo tematico comprende i laboratori e le collezioni dell’Accademia delle Scienze, che fu in attività tra il 1711 e il 1799. Nelle grandi sale affrescate del palazzo si possono ammirare le collezioni con beni e oggetti relativi alla geografia e alla nautica, alla fisica, all’architettura militare, alla chimica. E ancora alla storia naturale, all’anatomia umana e all’ostetricia.
Tra le attrazioni di Palazzo Poggi troviamo molte opere d’arte e la wunderkammer del collezionista Ferdinando Cospi, uno dei più importanti protagonisti del collezionismo del XVII secolo. Nella Sala della Magna Charta è conservata la Magna Charta Universitatum, un documento che sancisce i principi di libertà, conoscenza, ricerca, insegnamento e il concetto di libero scambio internazionale per studenti, ricercatori e docenti universitari.

Museo del Patrimonio Industriale
Il Museo del Patrimonio Industriale ha sede presso l’ex Fornace Galotti, adibita alla produzione di laterizi a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Considerato tra i musei più belli di Bologna, illustra la storia e l’identità industriale della città attraverso cinque sezioni, all’interno delle quali si snodano sei percorsi tematici che espongono la ricca collezione permanente.
Al piano terra, la fornace Hoffmann annovera le raccolte di strumenti scientifici e macchinari dell’azienda, mentre alcuni modellini e le postazioni interattive illustrano la storia della Fornace Galotti. Al secondo piano, i percorsi di visita permettono di conoscere quelle che furono le eccellenze di Bologna nell’arco di cinque secoli, tra cui la produzione della seta e la più recente produzione meccanica e di ingegneria meccatronica.

Museo Civico del Risorgimento
Il Museo Civico del Risorgimento è ospitato presso Casa Carducci, la residenza bolognese del celebre poeta toscano. Attraverso l’esposizione di 3.000 oggetti tra documenti, cimeli, dipinti, sculture, uniformi, armi, bandiere e fotografie è possibile apprendere la storia del Risorgimento, il processo che portò all’unificazione del Paese. Molti dei beni esposti appartennero a personaggi importanti dell’epoca come Gioacchino Murat Re di Napoli, cognato di Napoleone Bonaparte.
Questa istituzione museale fu istituita nel 1888 per celebrare e testimoniare la recente unità d’Italia, ma oggi è anche un museo di storia locale. Infatti, all’interno vi sono sezioni che permettono di scoprire gli avvenimenti accaduti tra il 1796, anno dell’arrivo a Bologna delle truppe rivoluzionarie francesi, e il 1918, quando terminò la Prima Guerra Mondiale.

Museo per la Memoria di Ustica
Il Museo per la Memoria di Ustica ricorda la tragedia nota come Strage di Ustica. Ospitato presso gli ex magazzini dell’ATC, comprende l’installazione dell’artista Christian Boltanski e la ricostruzione dei resti dell’aereo DC9, partito da Bologna il 27 giugno 1980 e abbattuto in volo nel Mar Tirreno mentre era in viaggio verso Palermo. Ottantuno luci, che si accendono e spengono a simboleggiare il respiro umano, ricordano le 81 vittime della strage, così come gli ottantuno specchi neri che riflettono l’immagine dei visitatori che percorrono il corridoio.
Le grandi teche nere disposte attorno ai resti dell’aereo contengono gli effetti personali delle vittime, rinvenuti tra i rottami al momento dei soccorsi e delle ricerche. Il Museo Memoriale di Ustica è staro fortemente voluto dall’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. Oggi non è solo uno dei musei più belli di Bologna, ma anche uno dei più suggestivi d’Italia.

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Uffici informazioni turistiche a Bologna
Gli uffici informazioni turistiche di Bologna si trovano a:
- Bologna Welcome Infopoint Piazza Maggiore (IAT-R). Situato al primo piano del Palazzo del Podestà in Piazza Maggiore, l’ufficio fornisce i seguenti servizi: prenotazioni di hotel, ristoranti e tour, nonché la possibilità di acquistare biglietti del treno. Presso l’ufficio è anche possibile acquistare in prevendita biglietti per spettacoli teatrali ed eventi culturali e sportivi. L’ufficio è aperto dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 19:00, e la domenica, dalle 10:00 alle 17:00. Contatti: +39 051 6583111, booking@bolognawelcome.it
- eXtraBO, Outdoor Infopoint, Piazza Nettuno, 1/AB. L’eXtraBo funge da punto informativo per le attività all’aperto nell’area di Bologna. L’ufficio si propone di promuovere le aree verdi, tra cui colline, laghi, canali, parchi e biodiversità. L’ufficio è aperto dalle 9 alle 19 dal lunedì al sabato e dalle 10 alle 17 la domenica. Contatti: +390516583109, extrabo@bolognawelcome.it