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Musei più belli di Napoli: un viaggio attraverso i secoli

musei più belli di Napoli
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Napoli è caratterizzata da uno straordinario patrimonio di arte, tradizione, religiosità, folclore e storia millenaria. Questo mix dà vita a una notevole scena culturale, che comprende anche i numerosi musei della città. Ecco quali sono i musei più belli di Napoli per vivere un vero e proprio viaggio attraverso i secoli.

Musei più belli di Napoli

Napoli è una città dal patrimonio culturale ricco e complesso. Le sue origini hanno lontane radici nella storia e, proprio per questo, Napoli offre uno straordinario patrimonio di arte e tradizioni. La cultura qui si esprime attraverso la cucina, la musica, le tradizioni popolari e, naturalmente, i suoi innumerevoli musei, che custodiscono tesori inestimabili.

Con una delle concentrazioni di beni culturali più ricche al mondo, i musei più belli di Napoli illustrano la storia millenaria della città, dall’antichità classica all’arte contemporanea. Oltre ai musei più importanti, la città è ricca di gallerie più piccole, chiese che ospitano vere e proprie collezioni d’arte sacra, monumenti importanti, castelli e altri siti storici. Tutti questi spazi propongono un dialogo continuo tra il glorioso passato di Napoli e il suo presente. Ecco adesso quali sono i musei più belli di Napoli da visitare durante un soggiorno in città.

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MANN Museo Archeologico Nazionale

Si tratta di uno dei musei archeologici più importanti del mondo. Grazie ai suoi 12.650 mq di superficie espositiva, il MANN è anche il museo più grande d’Italia. Altro primato è quello di possedere la più grande collezione di arte classica greco-romana a livello mondiale. Il nucleo più antico della collezione è legato al re di Napoli, Carlo di Borbone (1716- 1788). Infatti, nella prima metà del Settecento, egli promosse numerose campagne di scavo presso i centri vesuviani sepolti dall’eruzione del 79 d.C. Il percorso museale si articola in tre sezioni. La Collezione Farnese annovera tutti i reperti archeologici messi assieme da Papa Paolo III Farnese a partire dal XVI secolo.

Le Collezioni Pompeiane comprendono i beni archeologici rinvenuti a Pompei, Ercolano e nel territorio di Boscoreale, includendo sculture, mosaici, armi, affreschi. La Collezione Egizia è stata la prima del suo genere a comparire in un museo europeo. Rappresenta la seconda collezione egiziana più importante dopo quella di Torino e comprende 18.000 reperti. E poi, ancora la raccolta epigrafica, la collezione numismatica, il settore topografico e la Stazione Neapolis situata all’interno della metropolitana di Napoli. Vi sono esposti i beni archeologici rinvenuti durante i lavori di scavo della metropolitana. Il MANN ha sede nel cinquecentesco Palazzo degli Studi.

MANN Museo Archeologico Nazionale
ponculturaesviluppo.cultura.gov.it

Museo Civico di Castel Nuovo

Il Museo Civico di Castel Nuovo ha sede nel castello Maschio Angioino, dove nel Medioevo si sviluppò un vivace centro culturale frequentato anche da Giotto, Petrarca e Boccaccio. Il percorso di visita inizia dalla Cappella Palatina che rappresenta l’unica parte rimasta del nucleo originario del castello angioino. All’interno si possono ammirare opere di Giotto, cicli di affreschi trecenteschi, sculture del Rinascimento napoletano, argenti barocchi.

Dopo la Sala dell’Armeria, al primo piano, incontriamo una collezione di opere provenienti da varie chiese cittadine, dipinti del Quattrocento e opere di scuola napoletana del Seicento. Il percorso include anche la cortina meridionale, la Sala Carlo V e la Sala della Loggia. Il secondo piano della cortina è dedicato all’esposizione di dipinti dell’Otto e Novecento, oltre a sculture patriottiche del Risorgimento.

Museo Civico di Castel Nuovo napoli
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Museo del Palazzo Reale

Palazzo Reale fu per oltre tre secoli il centro del potere di Napoli e dell’Italia meridionale. Oggi, l’imponente edificio di Piazza del Plebiscito è noto per il prezioso patrimonio artistico e culturale che comprende importanti opere d’arte, arazzi, arredi, sculture e orologi che, nell’insieme, costituiscono le collezioni del museo. Come residenza dei viceré spagnoli e della dinastia borbonica comprende l’Appartamento Reale al piano nobile che reca la sistemazione di opere e arredi come lasciata dagli ultimi Borboni nell’Ottocento. È composto da quasi 30 stanze  e saloni tra cui il Teatro di Corte, la Sala del Trono, gli appartamenti del re e della regina e la Cappella Palatina.

In queste sale sono esposti preziosi arredi e opere d’arte della collezione borbonica, splendidi arazzi della manifattura Gobelins e della Real Fabbrica di Napoli. La visita prosegue con il Cortile d’Onore, il Cortile delle Carrozze, quello del Belvedere e il Giardino Pensile che offre una magnifica vista sul Golfo di Napoli. Dal Giardino Romantico si accede alla ‘Galleria del tempo’ che illustra la storia della città. Fanno parte del complesso anche il Museo Caruso, dedicato al celebre tenore, il Museo della Fabbrica, che illustra la storia del palazzo, il museo Memus del Teatro di San Carlo.

Museo del Palazzo Reale
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Museo e Real Bosco di Capodimonte

All’interno del settecentesco Palazzo di Capodimonte, residenza di caccia dei Borboni, si trovano 124 gallerie contenenti una delle collezioni d’arte antica e contemporanea più importanti a livello mondiale. Due sono le collezioni principali. Quella Farnese comprende tele di maestri della pittura italiana e internazionale come Raffaello, Tiziano, Bruegel il Vecchio, El Greco. La collezione della Galleria Napoletana annovera opere appartenenti a chiese della città e dei dintorni, tra cui lavori di Caravaggio. Nella collezione di arte contemporanea spicca “Vesuvius” di Andy Warhol. Da non perdere le collezioni di porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte, a cui si aggiungono le raccolte di arti decorative, stampe e disegni, arazzi e mobili d’epoca.

L’Appartamento Reale comprende l’Alcova dipinta alla Pompeiana, uno degli interni più raffinati del XIX secolo, abitata da Francesco I e Maria Isabella di Borbone. All’interno si trova anche il celebre Salottino di porcellana, completato nella metà del XVIII secolo. La sala è eccezionalmente decorata a cineserie, interamente rivestita di lastre di porcellana, specchiere e stucchi in stile rococò. Il complesso è circondato dal Bosco Reale, l’antica riserva di caccia. E’ esso stesso un museo a cielo aperto poiché comprende 17 edifici storici tra residenze, palazzetti, chiese, fontane artistiche, statue.

Museo e Real Bosco di Capodimonte
capodimonte.cultura.gov.it

Museo Cappella Sansevero

Tra i musei più belli di Napoli figura la celebre Cappella Sansevero. Si tratta di un mausoleo, ma anche di un luogo artistico per le opere famose ivi contenute e un sito massonico ricco di simbolismo. La Cappella Sansevero, infatti, rispecchia la personalità eclettica del suo mecenate, Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero. L’attrazione principale del Museo Cappella Sansevero è la statua del “Cristo Velato”, realizzata a metà del Settecento da Giuseppe Sanmartino che richiama visitatori e appassionati da tutto il mondo.

La Cappella Sansevero, inoltre, è caratterizzata da uno straordinario patrimonio di sculture e dipinti, affreschi e cicli pittorici in stile barocco. Al suo interno, anche le famose Macchine Anatomiche, uniche nel loro genere. Si tratta di due modelli, maschio e femmina, che riproducono l’intero sistema circolatorio. Numerose le leggende che circondano questi due modelli: una di esse narra che siano stati realizzate dallo stesso Raimondo di Sangro, attraverso un metodo alchemico ancora oggi misterioso.

Museo Cappella Sansevero
Marco Ghidelli © Archivio Museo Cappella Sansevero

MUSA Museo Universitario delle Scienze e delle Arti

Il MUSA è un museo universitario articolato in diverse sezioni, tra le quali la più importante è quella di Anatomia. L’istituzione rappresenta una raccolta di incomparabile valore storico e scientifico per il considerevole numero di preparati anatomici, strumenti d’epoca e modelli in cera. La sezione Farmacologia ripercorre invece la storia della ricerca scientifica sui medicinali.

La raccolta di Odontoiatria è dedicata a tutto ciò che riguarda questo settore medico, dalle origini fino ai giorni nostri. Il fondo bibliografico comprende volumi di anatomia e farmacologia, antichi e rari. Infine, la sezione Artistica espone una raccolta di opere d’arte contemporanea.

MUSA Museo Universitario delle Scienze e delle Arti
MUSA

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Tra i musei più belli di Napoli c’è il Museo Nazionale Ferroviario delle ex Officine Pietrarsa. Si tratta della prima azienda che produsse locomotive in Italia e il museo si trova nel luogo esatto in cui ha avuto origine la storia delle ferrovie italiane. Infatti, il ​​primo tratto di ferrovia del Belpaese fu quello che collegava Napoli alla località di Portici, vicino Ercolano.

I sette padiglioni espositivi mostrano locomotive, motori, autovetture d’epoca. Ma anche modelli, plastici in miniatura, antichi macchinari dell’ex officina, elementi architettonici in stile liberty. Nel primo settore si può ammirare la riproduzione del primo convoglio che operò sulla linea Napoli-Portici. Nel terzo padiglione, da non perdere il Treno Reale realizzato per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria José del Belgio nel 1929.

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
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Museo di San Martino

Il museo della Certosa di San Martino al Vomero è certamente tra i musei più belli di Napoli. Risale all’indomani dell’Unità d’Italia per raccogliere cimeli e testimonianze della storia e della cultura di Napoli e dei Regni dell’Italia meridionale. L’accesso avviene attraverso i chiostri della trecentesca Certosa. Al primo piano si possono ammirare i sotterranei gotici, gli affreschi della Farmacia, la sezione navale con le imbarcazioni della Regia Marina, la sala delle carrozze reali. E poi ancora la sala dedicata all’arte del presepe, il Museo dell’Opera, la sezione teatrale e quella delle memorie storiche del Regno di Napoli.

Il secondo piano comprende invece le gallerie artistiche con 950 dipinti appartenenti alla scuola pittorica di Posillipo, la sezione delle arti decorative, quella delle stampe e dei disegni. Si possono ammirare anche tre meridiane molto antiche, utilizzate un tempo dai monaci per rispettare i momenti della giornata scanditi dalla Regola. Nei dintorni troviamo alcune delle attrazioni più insolite di Napoli come la Pedamentina.

Museo di San Martino
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Museo del Tesoro di San Gennaro

Il Museo del Tesoro di San Gennaro è il più prestigioso tra i musei minori della città. La sua collezione di oggetti preziosi tra gioielli, statue, busti, tessuti, oggetti devozionali, illustra il legame di Napoli con il santo patrono. La raccolta comprende anche dipinti che, dal Trecento ai giorni nostri, sono stati donati da re, papi e gente comune. Tra essi spicca il capolavoro di Caravaggio “Sette opere di Misericordia”, custodito nella sede del Pio Monte della Misericordia, elegante palazzo di inizio Seicento.

Di particolare interesse è la mitra settecentesca di San Gennaro. Il prezioso copricapo vescovile è rivestito da 3.900 pietre preziose incastonate, la maggior parte delle quali sono diamanti. La famosa ampolla con il sangue di San Gennaro è esposta solo in occasioni particolari.

Museo del Tesoro di San Gennaro
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Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento

Il medievale Castel Sant’Elmo, situato sulla collina del Vomero, oltre a essere un magnifico monumento storico, è oggi adibito anche a museo, il “Napoli Novecento“. L’istituzione espone 170 opere di 90 artisti napoletani, o comunque legati alla città, realizzate tra il 1910 e i 1980.

Il percorso di visita segue un criterio cronologico: dalla Secessione dei ventitré (1909) e dal primo Futurismo a Napoli, si passa ai Circumvisionisti e al secondo Futurismo. Segue la sezione dedicata all’arte tra le due guerre, passando per il Neorealismo, il gruppo del M.A.C. e il Gruppo ’58. Chiudono il percorso le sezioni dedicate agli anni Settanta e Ottanta.

castel sant'elmo
Pagina Facebook Castel Sant’Elmo – Novecento a Napoli

Gallerie d’Italia di Napoli

Le Gallerie d’Italia di Napoli si trovano all’interno del palazzo del Banco di Napoli, in via Toledo ed espongono la collezione della Banca Intesa Sanpaolo. Si tratta di una interessante raccolta di opere collocabili in un arco temporale che va dal Seicento fino al Novecento.

Tra gli artisti presenti in esposizione ricordiamo Pietro da Cortona, Artemisia Gentileschi, Caravaggio, con il suo ultimo dipinto “Il Martirio di sant’Orsola”, Joan Mirò, Andy Warhol. La sala archeologica mostra vasi attici e affreschi pompeiani.

Gallerie d'Italia di Napoli
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